Quando iniziamo una dieta, prosciutto e affettati finiscono spesso nella lista degli alimenti da eliminare. Sono pratici, non richiedono preparazione e possono risolvere un pranzo in pochi minuti, ma vengono associati immediatamente a grassi e sale.

In realtà, non tutti i salumi hanno lo stesso profilo nutrizionale e alcuni possono trovare spazio anche durante un percorso di dimagrimento.

Salumi durante la dieta - RicettaSprint
Salumi durante la dieta – RicettaSprint

Il punto, ancora una volta, non è stabilire quale possiamo mangiare senza limiti, ma imparare a scegliere e soprattutto a non trasformare una soluzione veloce in un’abitudine quotidiana.

Bresaola, prosciutto cotto o crudo: quali sono le alternative più leggere?

Se vogliamo contenere grassi e calorie, la bresaola è generalmente tra le alternative più magre: apporta una buona quantità di proteine e una quota relativamente contenuta di grassi. Questo, però, non significa che sia automaticamente un alimento da mangiare ogni giorno, perché può contenere quantità importanti di sale.

Anche il prosciutto crudo, scegliendo le parti più magre ed eliminando il grasso visibile, può essere inserito occasionalmente nella dieta. Lo stesso vale per il prosciutto cotto, per il quale conviene leggere l’etichetta e confrontare i prodotti, prestando attenzione soprattutto al sale, ai grassi e alla lista degli ingredienti.

Più ricchi di grassi sono generalmente salame, mortadella, pancetta e altri insaccati. Non devono necessariamente diventare alimenti proibiti, ma se l’obiettivo è ridurre l’apporto calorico è più semplice considerarli un consumo occasionale e gestire attentamente le porzioni.

Attenzione anche a fesa di tacchino e pollo affettati. La loro immagine “fitness” può farci pensare che siano sempre la scelta migliore, ma si tratta comunque di prodotti trasformati: l’etichetta conta più della scritta sulla parte anteriore della confezione.

Il problema non sono soltanto le calorie

C’è un’altra ragione per cui non dovremmo basare la dieta sui salumi. Molti di questi prodotti contengono quantità elevate di sodio e il consumo di carni lavorate dovrebbe rimanere limitato all’interno di un’alimentazione equilibrata.

Possiamo quindi utilizzarli quando abbiamo bisogno di un pasto veloce, accompagnandoli magari con una buona porzione di verdure e una fonte di carboidrati integrali nelle quantità adatte alle nostre esigenze. In altri giorni, però, alterniamo con pesce, uova, legumi, carne fresca e altre fonti proteiche meno lavorate.

Anche la quantità fa la differenza. Mangiare un’intera confezione perché sulla confezione compare la parola “light” può facilmente vanificare il vantaggio ottenuto scegliendo un prodotto più magro. Le porzioni devono essere adattate al fabbisogno individuale e al resto della giornata.

Se stiamo seguendo una dieta dimagrante, quindi, bresaola e affettati relativamente magri possono essere le scelte più semplici da inserire occasionalmente, ma non esiste il salume perfetto. Meglio guardare contemporaneamente grassi, sale, ingredienti e quantità.