Sei vegetariano? Tutto quello che gli uomini non dicono. ll rapporto tra la popolazione maschile e l’alimentazione vegetariana e vegana è stata recentemente oggetto di uno studio condotto dall’Università di Southampton. La dottoressa Emma Roe ed il dottor Paul Harley, ideatori del “The Man Food Project” hanno studiato le reazioni di un gruppo di uomini la cui alimentazione si basa quasi esclusivamente sul consumo di vegetali, ad una serie di stimoli e di domande poste in un ambiente neutrale e casalingo.
Ricercatori e partecipanti al workshop si sono riuniti per realizzare insieme un menù vegetariano ed uno in cui era incluso il consumo di carne. Chiacchierando e mangiando in un’atmosfera assolutamente informale, gli uomini si sono rivelati estremamente sinceri, chiarendo la loro posizione rispetto alle proprie abitudini alimentari. Dalla conversazione tra i commensali è emerso che molti di essi provano imbarazzo nel dichiararsi vegetariani o vegani, a tal punto da ordinare carne in pubblico oppure presentare pietanze a base di carne ai propri ospiti.
La verità emersa dalla ricerca di Roe ed Hurley ha sottolineato come, nonostante la grande emancipazione e libertà di pensiero, la figura maschile sia ancora mentalmente ancorata ad un ideale di “machismo” fortemente collegata al consumo di carne. Nel pensiero comune infatti, la scelta di un’alimentazione vegetariana o vegana viene classificata come principalmente femminile ed in effetti i dati statistici lo confermano. Uno studio del 2016 pubblicato dalla Vegan Society del Regno Unito ha notificato infatti che che il 63 percento dei vegani era composto da donne, mentre gli uomini vegani costituivano solo il 37 percento.
Negli ultimi anni, nonostante la sensibilizzazione diretta ad improntare il proprio stile di vita su abitudini più “green”, il consumo di carne è notevolmente aumentato. Ciò consegue l’impiego dei terreni agricoli per l’allevamento di un numero sempre più crescente di animali, con un corrispondente aumento delle emissioni di gas serra. Gli esperti raccomandano infatti di limitare quanto più possibile l’assunzione di carne per questioni di salute e per salvaguardare l’ambiente, preferendo frutta e verdura o proteine vegetali. Una scelta vegetariana o vegana dunque, è possibile, senza alcun imbarazzo.
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