Torniamo a parlare di dieta finalizzata alla perdita di peso, un argomento che merita molta attenzione, soprattutto quando si tratta di scegliere cosa inserire nel nostro quotidiano, come nel caso del grasso buono e di quello cattivo.
Si parla spesso della dieta in modo superficiale, ignorando che ogni regime alimentare deve essere equilibrato e tenere conto di ciò di cui abbiamo bisogno, oltre a rispettare gli obiettivi che vogliamo raggiungere. Questo potrebbe sembrare un approccio perfetto, ma non sempre è facile da realizzare, soprattutto in tempi brevi.
Il tutto, però, non finisce qui: dobbiamo fare una netta distinzione tra grasso buono e grasso cattivo, poiché uno dei due può essere molto più utile di quanto immaginiamo per raggiungere un reale equilibrio alimentare e, al contempo, favorire la perdita dei chili di troppo.
Come abbiamo avuto modo di spiegare in articoli precedenti, quando parliamo di dieta finalizzata alla perdita di peso, dobbiamo considerare molti fattori. Un esempio pratico per capire quanto stiamo dicendo riguarda la scelta del regime alimentare che più si adatta a noi, per comprendere se un determinato approccio possa effettivamente essere quello giusto.
Iniziamo dicendo che esiste una netta differenza tra grasso buono e grasso cattivo. Quest’ultimo, infatti, appartiene prevalentemente alla categoria dei grassi saturi, che vengono identificati come potenzialmente dannosi per la salute, in particolare per il sistema cardiovascolare. Un esempio pratico di grassi cattivi è rappresentato dai cibi preparati con margarina, burro e altri grassi di origine animale, come il grasso di manzo e quello di maiale.
Sulla base di ciò, concentrarsi sui grassi buoni potrebbe aiutarci notevolmente a raggiungere il nostro obiettivo di perdere peso.
Quando parliamo di grasso buono, ci riferiamo a cibi con un basso indice calorico che, oltre a mantenere il corpo in forma, favoriscono la perdita di peso, proteggendo al contempo la salute generale. La differenza tra grasso buono e cattivo è fondamentale per gestire al meglio la nostra alimentazione.
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Il grasso buono proviene da cibi insaturi e, per fare un esempio pratico, include acidi grassi insaturi come quelli presenti nell’olio d’oliva, nell’olio di colza, nelle noci, nell’avocado e negli alimenti a base di pesce. Questi alimenti sono amici della nostra salute e, soprattutto, della nostra dieta. Per questo motivo, se decidi di seguire un regime alimentare finalizzato alla perdita di peso, includere una combinazione di questi alimenti nel tuo piano alimentare può essere un ottimo supporto per ottenere i risultati desiderati.
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