Il tiramisù senza uova è la versione moderna di un grande classico, pensata per chi vuole un dessert cremoso e irresistibile ma adatto davvero a tutti.

Perfetto per chi è intollerante o preferisce evitare le uova crude, questo dolce mantiene tutta la golosità dell’originale. La crema al mascarpone resta vellutata e compatta, mentre i savoiardi inzuppati nel caffè creano quell’equilibrio che ha reso il tiramisù uno dei dessert più amati.
Portarlo in tavola significa fare una scelta inclusiva senza rinunciare al gusto. Una soluzione intelligente e sicura, ideale anche quando ci sono bambini o ospiti con esigenze diverse.
Ingredienti con dosi precise
Per ottenere un tiramisù senza uova perfetto è fondamentale bilanciare bene gli ingredienti della crema. Panna e mascarpone sono i veri protagonisti di questa versione.
- 300 g di savoiardi
- 500 g di mascarpone
- 300 ml di panna fresca da montare
- 100 g di zucchero a velo
- 300 ml di caffè espresso freddo
- Cacao amaro in polvere quanto basta
Procedimento semplice e cremoso
La preparazione è facile e non richiede cottura. Montare correttamente la panna è il passaggio chiave per ottenere una crema soffice ma stabile.
- Montare la panna fresca ben fredda fino a renderla soffice.
- In una ciotola lavorare il mascarpone con lo zucchero a velo fino a ottenere una crema liscia.
- Incorporare la panna montata al mascarpone con movimenti delicati dal basso verso l’alto.
- Inzuppare velocemente i savoiardi nel caffè freddo.
- Disporre uno strato di savoiardi in una pirofila.
- Coprirli con uno strato di crema al mascarpone.
- Proseguire alternando strati fino a terminare gli ingredienti.
- Spolverare con cacao amaro e lasciare riposare in frigorifero per almeno 2 ore.
Un classico che mette tutti d’accordo
Il tiramisù senza uova è cremoso, equilibrato e perfettamente compatto al taglio. Il gusto resta intenso e avvolgente, proprio come nella versione tradizionale.
È il dolce ideale per concludere un pranzo in famiglia o una cena tra amici. Una scelta intelligente e inclusiva, che dimostra come la tradizione possa evolversi senza perdere la sua anima golosa.






