Patate, tonno e uova: tre ingredienti comuni, quelli che in casa ci sono quasi sempre, eppure insieme riescono a diventare un piatto che sparisce dal piatto in un attimo.
La frittata di patate e tonno è una di quelle ricette “salva cena” che però non sanno di ripiego: è saporita, compatta, morbida dentro e con quella superficie dorata che invita subito al bis. È perfetta a pranzo, a cena, tagliata a spicchi per un aperitivo casalingo o infilata in un panino quando serve qualcosa di sostanzioso ma semplice.
Il punto di forza è l’equilibrio. Le patate danno corpo e morbidezza, il tonno aggiunge sapidità e proteine, le uova legano tutto e trasformano l’insieme in una frittata alta e soddisfacente. E con un paio di accorgimenti pratici si evita l’errore più comune: patate crude al centro o frittata che si rompe al momento di girarla.
Qui la ricetta riesce sempre, perché si lavora per fasi, senza fretta ma senza complicazioni.
Perché il tonno non domina, accompagna.
Se lo sgoccioli bene e lo sbricioli finemente, si distribuisce in modo uniforme e si lega alle patate come fosse un ripieno naturale.
Il risultato è un sapore pieno ma equilibrato, più simile a una torta salata compatta che a una semplice frittata “di uova”. Gli ingredienti che ci serviranno sono solo i seguenti:
6 uova
Le patate vanno cotte prima, perché in frittata non hanno il tempo di ammorbidirsi bene se entrano crude.
Puoi lessarle e poi tagliarle a cubetti, oppure cuocerle in padella: in entrambi i casi l’obiettivo è lo stesso, averle tenere ma non sfatte.
Nel frattempo, prepara la parte “legante”.
In una ciotola sbatti le uova con sale, pepe, Parmigiano e prezzemolo tritato. Il Parmigiano non è obbligatorio, ma aiuta a dare sapore e a rendere la superficie più dorata.
Aggiungi il tonno ben sgocciolato e sbriciolato: più è fine, meglio si distribuisce, evitando bocconi troppo concentrati.
Quando le patate sono pronte, lasciale intiepidire due minuti e uniscile al composto di uova e tonno.
Mescola delicatamente: non devi schiacciare tutto, ma solo amalgamare.
Quando i bordi iniziano a staccarsi e il centro è quasi stabile, gira la frittata aiutandoti con un piatto o un coperchio e completa la cottura dall’altro lato.
Se preferisci evitare il giro, puoi anche terminarla in forno: diventa una “torta” perfetta e non rischi nulla.
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