Apriamo il frigorifero, prendiamo una confezione di uova e nasce il dubbio: possiamo ancora utilizzarle oppure è meglio buttarle? A volte ci affidiamo soltanto alla data riportata sulla confezione o al famoso test dell’acqua.
In realtà, ci sono situazioni in cui un uovo dovrebbe essere scartato senza tentare di recuperarlo, soprattutto quando il guscio è danneggiato o dopo l’apertura notiamo qualcosa di anomalo.
Il guscio rappresenta una barriera importante contro le contaminazioni esterne. Se troviamo un uovo già rotto o incrinato nella confezione, la scelta più prudente è non utilizzarlo: attraverso la crepa possono penetrare microrganismi.
Guscio rotto o incrinato? Meglio non rischiare
Attenzione anche alle uova che si rompono accidentalmente durante la conservazione. Non dovremmo lasciarle nel frigorifero con il contenuto che fuoriesce per poi utilizzarle giorni dopo.
Se il guscio presenta soltanto qualche residuo di sporco, invece, non mettiamoci a lavare preventivamente tutte le uova prima di conservarle. Il lavaggio può alterare la cuticola protettiva presente sulla superficie.
Quando acquistiamo la confezione, quindi, controlliamo possibilmente che i gusci siano integri e non incollati al cartone a causa di eventuali fuoriuscite.
Cattivo odore dopo aver aperto l’uovo: va buttato
Uno dei segnali più evidenti compare dopo la rottura. Se l’uovo presenta un odore decisamente sgradevole o anomalo, non assaggiamolo per capire se è ancora buono: buttiamolo.
Possiamo adottare una piccola precauzione quando prepariamo ricette con più uova: rompiamole una alla volta in una ciotolina separata e aggiungiamole successivamente agli altri ingredienti. In questo modo, se l’ultimo uovo dovesse risultare alterato, non saremo costretti a buttare l’intero impasto.
Anche colorazioni o aspetti chiaramente anomali meritano prudenza. Non confondiamoli però con caratteristiche che possono essere normali, come una piccola macchia di sangue, che di per sé non indica necessariamente che l’uovo sia deteriorato.
Il test dell’acqua non ci dice se l’uovo è sicuro
Immergere l’uovo in un bicchiere d’acqua è uno dei trucchi più conosciuti. Se galleggia, però, non significa automaticamente che sia contaminato da batteri pericolosi.
Con il passare del tempo la camera d’aria interna aumenta e l’uovo tende a diventare più galleggiante. Il test può quindi darci un’indicazione sulla sua età, ma non è un test microbiologico e non può stabilire se siano presenti microrganismi patogeni.
Controlliamo invece la data riportata sulla confezione e rispettiamo le modalità di conservazione indicate dal produttore. Se abbiamo dubbi sulla corretta conservazione, soprattutto dopo una permanenza prolungata fuori dalle condizioni raccomandate, è più prudente non rischiare.
Particolare attenzione richiedono le preparazioni con uova crude o poco cotte, come alcune creme, maionesi e dessert. Bambini piccoli, anziani, donne in gravidanza e persone immunodepresse dovrebbero prestare maggiore cautela e, quando necessario, utilizzare uova o ovoprodotti pastorizzati.
In sintesi, uova con guscio già rotto o fortemente danneggiato, cattivo odore o evidenti segni di deterioramento devono essere scartate. E se non sappiamo come sono state conservate o abbiamo seri dubbi sulla loro sicurezza, non vale la pena rischiare per salvare un singolo uovo.






