In che modo alcuni esperti sono riusciti a ridare vita a delle viti risalenti alla storia antica, come le hanno riportate ad essere di nuovo produttive dopo secoli e secoli.

Viti risalenti alla storia antica riportate alla produttività
Un vigneto e dell’uva (Foto Canva – Ricettasprint.it)

Viti risalenti alla storia antica sono ritornate produttive, e tutto grazie ai moderni ritrovati della tecnologia ed alle conoscenze raggiunte dopo secoli di coltivazioni. Il vino è una bevanda che ha millenni e millenni, del resto. L’umanità lo produce, lo conosce e lo apprezza da sempre anche se in alcune epoche c’era l’usanza di allungarlo con dell’acqua. Questa ad esempio era una prerogativa che era propria dell’Antica Roma. E quando c’è una notizia del genere, che riguarda qualcosa di vecchio di secoli e secoli come queste viti risalenti alla storia antica essere riscoperte, è giusto provare del grande entusiasmo.

Viti risalenti alla storia antica, come è stato possibile realizzarlo

Viti risalenti alla storia antica riportate alla produttività
Un vigneto e dell’uva (Foto Canva – Ricettasprint.it)

Queste viti risalenti alla storia antica risalgono ad un millennio e mezzo fa. Millecinquecento anni fa, non è magnifico? Era il V secolo d.C., in Italia imperava la Guerra Gotica tra i Bizantini dell’imperatore Giustiniano ed il cui esercito era guidato dai generali Belisario e Narsete e gli Ostrogoti capeggiati dai re Vitige e da Totila. Proprio i Bizantini avevano modo di potere gustare i vini dei vitigni Beer e Sariki, che crescevano nel deserto del Negev, all’interno del territorio dell’odierno Stato di Israele.

Oggi sempre lì, all’interno del Parco Nazionale di Avdat, sono state piantate delle viti sempre di Beer e Sariki, originate da dei semi che alcuni esperti avevano trovato nel corso di una campagna di scavi archeologici. La cosa bella è che gli esperti di oggi hanno messo in pratica alcune tecniche che erano consolidate già mille e cinquecento anni fa. E non vediamo l’ora di scoprire che sapore abbia. Sperando che poi questi vitigni possano avere modo di crescere in maniera ulteriore e di potersi così diffondere, per una adozione in ambito commerciale. Al momento i due vitigni sono limitati a quei soli esemplari e quello che è accaduto adesso è da inquadrare come un bell’esperimento.