Le ciotole in plastica hanno un talento particolare: trattengono il rosso del pomodoro come se fosse un ricordo di famiglia.
Ho notato che succede soprattutto con sughi unti o molto concentrati: non è “sporco”, è pigmento che si lega alla micro-porosità della plastica, spesso insieme ai grassi. E la lavastoviglie, da sola, non sempre ce la fa per un motivo semplice: lava, ma non sempre sgrass a fondo prima che il calore fissi l’alone. Risultato: ciotole pulite… ma arancioni.
Il trucco sta nel fare due cose precise: pretrattare prima del ciclo (per staccare grasso e pigmento) e controllare dopo, senza rilavaggi compulsivi che peggiorano la situazione.
Prima della lavastoviglie: togli il grasso, altrimenti il rosso si “cuoce”
La prima regola è evitare l’acqua bollente subito. Sembra controintuitivo, ma ho notato che il calore iniziale può aiutare il pigmento a fissarsi, soprattutto se c’è olio. Meglio partire con acqua tiepida e una goccia di detersivo per piatti: quello è nato per rompere i lipidi, e qui i lipidi sono i tuoi veri nemici.
Io faccio così: passo una carta cucina per rimuovere il grosso del sugo (senza strofinare, solo assorbire). Poi metto un velo di detersivo piatti direttamente sulle pareti interne, aggiungo un po’ d’acqua tiepida e massaggio con una spugna morbida. Se la ciotola è molto macchiata, la lascio in ammollo 10 minuti con acqua tiepida e detersivo. Non serve mezz’ora: serve che il grasso si stacchi prima di entrare in lavastoviglie.
Un dettaglio che aiuta: se puoi, evita di mettere in lavastoviglie la plastica ancora “unta”. Il calore la rende più porosa e l’alone diventa un’abitudine.
Dopo il ciclo: cosa fare se l’alone è rimasto (senza rovinare la plastica)
Se a fine lavaggio trovi ancora il fondo rosato, non significa che la ciotola sia sporca: significa che il pigmento è rimasto nella plastica. Qui funziona una soluzione semplice e molto domestica: bicarbonato. Non come disinfettante miracoloso, ma come abrasivo delicato.
Preparo una pasta con bicarbonato e poca acqua (deve essere cremosa, non liquida), la stendo sulle zone macchiate e lascio 15–20 minuti. Poi risciacquo e passo una spugna morbida. Ho notato che insistendo poco ma con costanza, l’alone si attenua senza graffiare.
Se la plastica è resistente e la macchia è vecchia, puoi fare un’ultima cosa: lasciare la ciotola al sole per qualche ora. La luce aiuta a “spegnere” il colore. Non è istantaneo, ma spesso è il colpo finale più pulito, soprattutto d’estate.






