Il piano cottura non diventa incrostato “all’improvviso”: si incrosta a micro-strati. Una goccia di sugo oggi, un filo d’olio domani, lo zucchero caramellato del caffè che trabocca una volta, e nel giro di una settimana hai quella patina opaca che sembra impossibile da togliere senza grattare.

Pulire piano cottura - RicettaSprint
Pulire piano cottura – RicettaSprint

Il vero problema non è lo sporco, è il calendario: si aspetta troppo. E quando aspetti troppo, qualsiasi detergente sembra inutile perché non stai pulendo, stai staccando una crosta.

La regola più efficace è semplice: una pulizia veloce dopo ogni uso (due minuti) e una pulizia “vera” una volta a settimana. Anche se cucini poco. Perché grasso e polvere, insieme, fanno una vernice sottile che poi cuoce al primo fornello acceso.

Ogni quanto pulirlo se vogliamo incrostazioni dure

Dopo ogni utilizzo: panno umido e una passata rapida quando il piano è tiepido, non bollente. Se aspetti che si raffreddi completamente, lo sporco si indurisce; se lo fai mentre è rovente, rischi aloni e vapore che fissa.

Una volta a settimana: trattamento più profondo con bicarbonato e sapone di Marsiglia, cioè la coppia che funziona perché lavora su due fronti diversi. Il bicarbonato fa da abrasivo delicato e aiuta a “rompere” lo sporco cotto; il Marsiglia scioglie grassi e residui unti senza aggredire.

Bicarbonato e Marsiglia: il metodo che uso quando il piano è davvero sporco

Prima cosa: togli griglie e spartifiamma (se è gas) e mettili in ammollo in acqua calda con scaglie di sapone di Marsiglia. Lasciali lì mentre ti dedichi al piano: il tempo lavora al posto tuo.

Sul piano, io non spolvero bicarbonato a caso. Preparo una pasta: 2 cucchiai di bicarbonato e pochissima acqua, giusto per ottenere una crema densa. La stendo solo sulle zone opache e incrostate. Poi passo una spugna morbida con un velo di sapone di Marsiglia (se è solido, lo strofino appena sulla spugna bagnata). Lascio agire 5–10 minuti. Ho notato che questo tempo è il punto chiave: se inizi subito a strofinare, fai fatica; se aspetti, lo sporco si ammorbidisce e viene via con molta meno pressione.

A quel punto pulisco con movimenti circolari leggeri, senza usare pagliette metalliche o lato abrasivo duro: graffi e opacità sono il prezzo più alto. Rimuovo tutto con un panno in microfibra ben risciacquato e poi asciugo subito: l’acqua lasciata lì crea aloni, soprattutto su inox e vetroceramica.

Griglie e pezzi in ammollo: spazzolina morbida, risciacquo e asciugatura completa prima di rimontare. Se li rimetti bagnati, al primo fuoco fanno odore e trattengono nuovo sporco.