Li avete assaggiati una volta e ancora li cercate. Non sono biscotti, non sono torta. Sono i brownies, quella massa scura e compatta che negli Stati Uniti è un’istituzione e che ormai anche in Italia ha conquistato un posto d’onore nelle cucine di casa.
La ricetta tradizionale americana è spartana: burro, cioccolato fondente, zucchero, uova e una manciata di farina.

Niente lievito, niente fronzoli. Il segreto è la cottura: un minuto di meno e sono troppo molli, uno di più diventano secchi. La prima volta che li ho provati, in una pasticceria di New York, ho capito perché sono diventati un mito.
Pochi ingredienti, ma scelti bene per questa ricetta
Il cioccolato deve essere fondente, almeno al 60-70%. Il burro, meglio se non salato. Lo zucchero, negli Usa usano quello semolato bianco, ma si può mischiare con un po’ di zucchero di canna per un gusto più caramellato. Sono davvero pochi gli ingredienti per renderlo unico. Ecco di seguito la lista:
- 200 g di cioccolato fondente (60-70%)
- 150 g di burro
- 250 g di zucchero semolato
- 3 uova
- 100 g di farina 00
- 1 pizzico di sale
Il procedimento per brownies perfetti
Preriscaldare il forno a 170 gradi. Foderare una teglia quadrata di 20 cm con carta forno. Sciogliere a bagnomaria il cioccolato a pezzi con il burro, mescolando fino a ottenere un composto liscio e lucido. Lasciare intiepidire. In una ciotola, montare le uova con lo zucchero fino a quando il composto diventa chiaro e spumoso. Ci vogliono circa 5 minuti con le fruste elettriche. Aggiungere il cioccolato fuso e mescolare delicatamente. Setacciare la farina con il sale e incorporarla al composto mescolando con una spatola, giusto il tempo di amalgamare.
Non bisogna lavorare troppo l’impasto, altrimenti i brownies vengono duri. Versare il composto nella teglia e livellare la superficie. Infornare per 20-25 minuti. La prova stecchino è decisiva: deve uscire con qualche briciola umida attaccata, non asciutto. Sfornare e lasciare raffreddare completamente nella teglia. I brownies si tagliano meglio il giorno dopo, quando si sono compattati. Si servono a quadretti, da soli o con una pallina di gelato alla vaniglia. Una volta provati, non si torna più indietro.






