La prima regola quando si rovescia il vino è agire subito. Più tempo passa, più il rosso penetra nelle fibre e si fissa. Il rimedio più immediato è il sale grosso, quello che si usa in cucina per le cotture.
Si versa una manciata generosa direttamente sulla macchia ancora fresca, coprendola completamente. Il sale assorbe l’umidità e il colore, impedendo al vino di diffondersi. Si lascia agire qualche minuto, poi si rimuove con un cucchiaio o con l’aspirapolvere.

A questo punto, si tampona con un panno bianco imbevuto di acqua fredda. Il sale non macchia e non aggredisce i tessuti, ed è efficace su tappeti, divani e anche su alcuni capi d’abbigliamento. L’importante è non strofinare mai, per non spingere il vino più in profondità.
Una variante prevede l’uso di bicarbonato mescolato con acqua, fino a formare una pasta da applicare sulla macchia e lasciare asciugare. Ma il sale resta il primo alleato, sempre a portata di mano.
Aceto e bicarbonato, la coppia che funziona anche sui tessuti
Se la macchia è già asciutta o se il sale non ha fatto un lavoro completo, si passa alla seconda tecnica. L’aceto di vino bianco, diluito con due parti di acqua, è un ottimo smacchiatore naturale. Si tampona la macchia con un panno imbevuto della soluzione, senza strofinare. L’aceto neutralizza i pigmenti del vino e li scioglie. Dopo qualche minuto, si spolvera la zona con bicarbonato di sodio e si lascia agire fino a completa asciugatura. Il bicarbonato assorbe il residuo e, spazzolato via, porta con sé la macchia.
Questo metodo è particolarmente efficace su tappeti e divani in tessuto, ma va testato prima su una parte nascosta per assicurarsi che non alteri i colori. Per i capi d’abbigliamento, dopo il trattamento con aceto e bicarbonato, si lava in lavatrice con un normale detersivo. L’aceto ha il vantaggio di non lasciare aloni, a differenza di altri prodotti chimici.
Il vino bianco e la carta assorbente, la tecnica meno nota
La terza tecnica è la meno intuitiva, ma funziona sorprendentemente bene. Se si rovescia del vino rosso, si versa immediatamente sopra del vino bianco. Il vino bianco diluisce i pigmenti del rosso e ne impedisce la fissazione. A questo punto, si tampona con un panno di cotone bianco o con della carta assorbente, cambiando spesso il pezzo per non spostare la macchia. Si ripete l’operazione fino a quando la carta non assorbe più colore.
Questo metodo è particolarmente indicato per le tovaglie e i tessuti pregiati, perché non utilizza agenti chimici e non altera le fibre. L’unica accortezza è usare un vino bianco secco, non dolce, per evitare di aggiungere zuccheri al tessuto. Dopo il trattamento, si lava normalmente. In tutti i casi, la regola d’oro è non strofinare mai. Si tampona, si assorbe, si lascia agire. Con la pazienza giusta, la macchia di vino non è una condanna.






