La domanda è classica, e la risposta non è così scontata come sembra. Si dice che il caffè sia più nervino, che il tè sia più delicato. E in parte è vero, ma non per il motivo che molti credono. Partiamo da un dato: teina e caffeina sono la stessa identica molecola.
La differenza non sta nella sostanza, ma nel modo in cui il corpo la assorbe. Nel caffè, la caffeina entra nel sangue in fretta, tutta insieme, e il picco si raggiunge in mezz’ora circa. Il cuore può risentirne, soprattutto se si è sensibili o se si beve a stomaco vuoto.

Nel tè, invece, la presenza di tannini rallenta l’assorbimento, e la caffeina viene rilasciata in modo più graduale. Inoltre, il tè contiene un amminoacido chiamato L-teanina, che ha un effetto calmante e modula l’azione della caffeina, rendendo la sveglia più dolce e meno aggressiva.
La dose fa la differenza tra te e caffè!
Poi c’è la questione delle dosi. Una tazzina di caffè espresso contiene tra gli 80 e i 120 milligrammi di caffeina. Una tazza di tè nero, invece, ne ha circa la metà. Il tè verde ancora meno. Quindi, a parità di volume, il caffè è decisamente più potente.
Ma non è solo una questione di quantità: la sensibilità individuale gioca un ruolo enorme. Chi ha una variante genetica che rallenta il metabolismo della caffeina può avere palpitazioni anche con una sola tazza di tè, mentre un’altra persona può bere quattro caffè al giorno senza problemi. Anche lo stress, la mancanza di sonno e l’assunzione a stomaco vuoto amplificano il rischio di avvertire tachicardia.
Cosa dice la scienza (e cosa fare se si è sensibili)
Uno studio pubblicato nel 2025 su giovani donne sane non ha rilevato differenze significative nella frequenza cardiaca tra chi beveva caffè e chi beveva tè. Ma era uno studio breve e su un campione ristretto. Per chi soffre di ansia, tachicardia o pressione alta, la caffeina in entrambe le forme può essere un problema.
L’unica vera regola è ascoltare il proprio corpo. Se dopo un caffè il cuore accelera, forse è meglio passare al tè. O, meglio ancora, alla tisana. E in ogni caso, bere più acqua e non esagerare con le dosi.






