Chiunque abbia cucinato un risotto sa che l’ultimo passaggio è il più delicato. Si chiama mantecatura, e consiste nel mescolare il riso fuori dal fuoco con grassi e liquidi per ottenere quella consistenza cremosa e avvolgente che distingue un buon risotto da uno scotto. Tradizionalmente, la mantecatura si fa con burro e parmigiano.

Il burro, emulsionando con l’amido rilasciato dal riso, crea una morbidezza che sembra insostituibile. E invece no. Gli chef sanno che si può ottenere lo stesso risultato senza un grammo di burro, usando un trucco semplice che molti ignorano.

Come mantecare il risotto - RicettaSprint
Come mantecare il risotto – RicettaSprint

Non serve rinunciare alla cremosità, basta cambiare prospettiva. Il segreto è nell’acqua di cottura e in un gesto che richiede solo un po’ più di energia.

Perché il burro non è indispensabile (e anzi, a volte copre il sapore)

Il burro nella mantecatura ha una funzione precisa: lega l’amido e dà corpo. Ma il suo sapore, non sempre gradito, può coprire la delicatezza di certi ingredienti, come il pesce o le verdure primaverili. Per questo, molti chef preferiscono evitarlo, soprattutto nei risotti leggeri. L’alternativa è sfruttare l’amido che il riso stesso ha rilasciato durante la cottura.

Quando il riso è cotto al dente e il liquido è stato assorbito, resta nel fondo della padella una quantità significativa di amido libero. Basta aggiungere un mestolo di acqua di cottura calda (non brodo) e mescolare energicamente fuori dal fuoco. Il movimento, combinato con il calore residuo, emulsiona l’amido con l’acqua, creando una crema liscia e vellutata. Il risultato è sorprendente: un risotto che si scioglie in bocca, più leggero e dal sapore più pulito.

Il trucco degli chef in tre mosse (e senza burro)

Si prepara il risotto come al solito, cuocendolo con brodo caldo e mescolando fino a renderlo al dente. A questo punto, prima di spegnere il fuoco, si preleva un mestolo di acqua di cottura dal brodo ancora caldo e lo si tiene da parte. Si spegne la fiamma e si aggiunge al risotto un filo di olio extravergine d’oliva (circa un cucchiaio). Poi si versa l’acqua di cottura calda e si inizia a mescolare con vigore, con movimenti rapidi e circolari, come se si stesse montando una maionese.

L’olio, l’acqua e l’amido si emulsionano in pochi secondi, trasformandosi in una crema densa e lucida. A questo punto si può aggiungere il parmigiano, se gradito, ma non è necessario. Il risotto senza burro è pronto: cremoso, leggero, e con il sapore degli ingredienti protagonisti che finalmente emerge senza interferenze.