Il caffè è una di quelle abitudini che accompagnano le nostre giornate quasi senza chiedere permesso. C’è chi lo beve appena sveglio, chi lo considera una pausa sacra a metà mattina e chi, dopo pranzo, non riesce proprio a farne a meno.
Il punto, però, è sempre lo stesso: quanti caffè possiamo bere al giorno senza andare oltre il limite? In linea generale, per un adulto sano, tre tazzine al giorno possono rappresentare una soglia equilibrata, arrivando al massimo a quattro se non ci sono particolari problemi di salute e se non assumiamo altra caffeina attraverso tè, cioccolato, bibite o bevande energetiche.
Il caffè, infatti, non va demonizzato, ma nemmeno trattato come se fosse acqua.
I benefici del caffè ci sono, ma bisogna saperlo gestire
Se assunto con moderazione, il caffè può diventare un valido alleato durante la giornata. La caffeina aiuta a sentirci più svegli, favorisce la concentrazione e può darci quella spinta in più quando la stanchezza comincia a farsi sentire. Non solo: il caffè contiene anche sostanze antiossidanti e, inserito in uno stile di vita equilibrato, può accompagnare tranquillamente la nostra routine quotidiana.
Attenzione, però, perché il beneficio cambia completamente quando cominciamo a esagerare. Troppi caffè possono provocare agitazione, tachicardia, acidità di stomaco, insonnia e nervosismo, soprattutto in chi è già particolarmente sensibile alla caffeina.
Quando berlo e quando, invece, sarebbe meglio fermarsi
Il momento in cui beviamo il caffè è importante quasi quanto la quantità. Meglio concentrarlo tra la mattina e il primo pomeriggio, evitando di berlo troppo tardi se sappiamo già di avere un sonno leggero o difficoltà ad addormentarci.
Allo stesso modo, chi soffre di reflusso, ansia, pressione alta, tachicardia o si trova in gravidanza dovrebbe sempre confrontarsi con il proprio medico prima di stabilire quante tazzine concedersi ogni giorno.







