La cheesecake è uno dei dolci più amati al mondo, ma la versione tradizionale, con formaggio, panna e uova, è un tabù per chi segue un’alimentazione vegana o per chi è intollerante al lattosio. La soluzione? Una cheesecake cotta al forno che non usa latticini né uova, ma che mantiene tutta la cremosità e la consistenza dell’originale.

Il segreto è tutto negli elementi… l’anacardo, ammollato e frullato, si trasforma in una base grassa e vellutata; lo yogurt di soia e il latte di cocco aggiungono acidità e corpo; l’amido di mais o la farina di riso legano il tutto durante la cottura. Il risultato è un dolce che non ha nulla da invidiare alla versione classica, e che si presta a infinite variazioni. Non è una rinuncia, è una riscoperta.
Cheesecake vegana cotta… la ricetta da provare necessariamente
Questa cheesecake è perfetta da sola, ma si esalta con un topping di frutti di bosco freschi o con una confettura leggera. Per un tocco più sofisticato, una salsa al caramello o una ganache al cioccolato fondente completano il quadro. Il vino ideale è un Moscato d’Asti o un passito, ma anche un tè freddo alla frutta è un’ottima alternativa.
La scelta degli ingredienti è fondamentale: lo yogurt di soia deve essere naturale e denso, il latte di cocco va usato solo nella parte solida (la “panna”), e gli anacardi vanno ammollati per almeno 4 ore o, per velocizzare, coperti con acqua bollente per un’ora. Ecco cosa serve per uno stampo a cerniera da 20-22 cm:
- Per la base: 150 g di biscotti secchi (vegani e senza glutine, se necessario), 70 g di margarina vegetale (o olio di cocco fuso), 1 cucchiaio di zucchero di canna (opzionale)
- Per il ripieno: 400 g di yogurt di soia naturale, 400 ml di latte di cocco intero (solo la parte solida), 150 g di zucchero di canna, 60 g di farina di riso (o 45 g di maizena), 1 limone (scorza e succo), 1 pizzico di sale.
Preparazione della cheesecake cotta
Il segreto di questa cheesecake è la preparazione del latte di cocco. La sera prima, mettete la lattina di latte di cocco in frigo. Il giorno dopo, aprilà senza capovolgerla e prelevate con un cucchiaio solo la parte solida bianca, che è la “panna”. Il liquido rimanente si può conservare per frullati o altre preparazioni.
Preriscaldate il forno a 180 gradi in modalità statica. Foderate con carta forno uno stampo a cerniera da 20 cm. Per la base, frullate i biscotti con la margarina morbida (o l’olio di cocco fuso) fino a ottenere un composto sabbioso. Versatelo nello stampo e pressatelo bene sul fondo con il dorso di un cucchiaio. Mettete in frigo a rassodare mentre preparate il ripieno.
Per il ripieno, in una ciotola capiente, montate con una frusta la panna di cocco solida fino a renderla spumosa. Aggiungete lo yogurt di soia, lo zucchero, la farina di riso (o la maizena), il sale e la scorza grattugiata del limone. Mescolate ancora con la frusta fino a ottenere un composto liscio e cremoso. Versate il ripieno sulla base di biscotti e livellate la superficie.
Infornate a 180 gradi per 35 minuti. La cheesecake sarà pronta quando i bordi saranno leggermente dorati e il centro sarà ancora leggermente tremolante. Sfornate e lasciate raffreddare completamente nello stampo, su una gratella. Una volta fredda, sformate e decorate la superficie con la confettura di frutti di bosco leggermente intiepidita e i frutti freschi. Mettete in frigo per almeno un’ora prima di servire. La cheesecake si conserva in frigo per 3-4 giorni. Il risultato è un dolce cremoso, equilibrato, che dimostra come la cucina vegana non sia una rinuncia, ma una scoperta. E la scoperta, in pasticceria, è sempre un piacere.






