Croccanti, profumate e ricoperte da una sottile crosticina di zucchero: le ciambelline al vino sono uno di quei dolci semplici della tradizione che si preparano con pochi ingredienti e fanno venire voglia di prenderne subito un’altra.

ciambelline al vino
ciambelline al vino

La loro forza sta proprio nella semplicità. Le ciambelline al vino croccanti e friabili non richiedono creme, farciture o preparazioni elaborate: bastano farina, zucchero, olio e vino per ottenere dei piccoli biscotti rustici da tenere in casa e servire in qualsiasi momento. Sono perfetti dopo pranzo, a merenda oppure a fine cena e, grazie alla loro consistenza asciutta, possono essere conservati per diversi giorni in un contenitore ben chiuso.

Questa è anche una di quelle ricette da ricordare quando nasce all’improvviso la voglia di preparare qualcosa di buono. L’impasto si realizza velocemente e non richiede particolari abilità: una volta raggiunta la giusta consistenza, si formano dei piccoli cordoncini da chiudere ad anello e passare nello zucchero. La cottura farà il resto, regalando ciambelline al vino dorate, fragranti e piacevolmente croccanti. Il vino contribuisce al loro caratteristico aroma e durante la cottura si combina con gli altri ingredienti creando quel gusto rustico che rende questa preparazione immediatamente riconoscibile.

Ingredienti per preparare le croccanti ciambelline al vino

  • 500 g di farina 00
  • 150 ml di vino bianco o rosso
  • 150 ml di olio di semi oppure olio extravergine di oliva dal gusto delicato
  • 150 g di zucchero semolato
  • 8 g di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • Zucchero semolato quanto basta per ricoprire le ciambelline
  • 1 cucchiaino di semi di anice, facoltativo

Procedimento passo passo per preparare le ciambelline al vino

  • Versate il vino in una ciotola capiente e aggiungete l’olio. Unite lo zucchero semolato e mescolate accuratamente con un cucchiaio fino ad amalgamare gli ingredienti.
  • Se amate il profumo tipico di alcune ricette tradizionali, aggiungete anche i semi di anice. Sono facoltativi, quindi potete tranquillamente ometterli per ottenere delle ciambelline dal gusto più delicato.
  • In una ciotola separata mescolate la farina con il lievito e un pizzico di sale. Incorporate le polveri gradualmente alla parte liquida, mescolando inizialmente con un cucchiaio.
  • Quando l’impasto diventa più consistente, trasferitelo sul piano di lavoro e continuate a lavorarlo con le mani. Dovrete ottenere un panetto morbido, compatto e facilmente modellabile. Evitate di aggiungere troppa farina: un impasto eccessivamente asciutto renderebbe più difficile formare le ciambelline.
  • Prelevate una piccola quantità di impasto e fatela rotolare sotto i palmi delle mani fino a ottenere un cordoncino. La dimensione può essere scelta secondo i propri gusti, ma è importante realizzare ciambelline abbastanza simili tra loro per avere una cottura uniforme.
  • Unite le due estremità di ogni cordoncino esercitando una leggera pressione con le dita, formando così la classica ciambellina con il foro centrale.
  • Versate dello zucchero semolato in un piatto e appoggiatevi delicatamente un lato di ogni ciambellina. Premete appena in modo che i granelli aderiscano bene alla superficie.
  • Sistemate le ciambelline su una teglia rivestita con carta da forno, mantenendo una piccola distanza tra l’una e l’altra. Disponetele con la parte ricoperta di zucchero rivolta verso l’alto.
  • Cuocete in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 20-25 minuti. Il tempo può cambiare leggermente in base alla dimensione delle ciambelline e al forno utilizzato: saranno pronte quando appariranno ben asciutte e leggermente dorate.
  • Sfornatele e lasciatele raffreddare completamente prima di assaggiarle. È proprio durante il raffreddamento che acquistano una consistenza ancora più croccante e friabile.

Una volta pronte, queste ciambelline dimostrano perché le ricette più semplici riescono spesso a diventare quelle che si preparano più volentieri. Sono croccanti, profumate e pratiche da conservare: basta sistemarle, completamente fredde, in una scatola di latta o in un contenitore ermetico. In questo modo potrete averle a disposizione ogni volta che desiderate un piccolo dolce casalingo, da sgranocchiare da solo oppure da accompagnare con una bevanda calda. E per rispettare fino in fondo la tradizione, possono essere servite anche a fine pasto, quando la loro consistenza rustica e il profumo del vino diventano il modo più semplice per concludere con qualcosa di buono.