Quando le temperature sfiorano i 40 gradi, il primo istinto è quasi sempre lo stesso: aprire il frigorifero e bere un bicchiere d’acqua ghiacciata.

Una sensazione piacevole, capace di regalare un sollievo immediato, ma che non sempre rappresenta la scelta migliore per il nostro organismo.

Se da un lato l’idratazione resta fondamentale durante l’estate, dall’altro la temperatura dell’acqua può influenzare il modo in cui il corpo reagisce al caldo.

Lo shock termico può mettere in difficoltà l’organismo

Bere acqua molto fredda quando si arriva da una lunga esposizione al sole o dopo un’intensa attività fisica può provocare un improvviso sbalzo di temperatura all’interno dell’organismo. In alcune persone questo può tradursi in crampi allo stomaco, digestione più lenta o una fastidiosa sensazione di costrizione a livello dell’esofago.

Chi soffre di emicrania, inoltre, potrebbe avvertire il cosiddetto “mal di testa da freddo”, una reazione che si manifesta quando il palato entra rapidamente in contatto con bevande ghiacciate.

Anche durante i pasti è preferibile evitare temperature eccessivamente basse. L’acqua troppo fredda può infatti rallentare temporaneamente alcuni processi digestivi, soprattutto nei soggetti più sensibili, aumentando la sensazione di pesantezza dopo aver mangiato.

La temperatura ideale per idratarsi durante l’estate

Questo non significa che si debba bere acqua calda. La soluzione migliore è scegliere un’acqua fresca, ma non ghiacciata, generalmente compresa tra i 12 e i 18 gradi. In questo modo si riesce comunque ad avvertire una piacevole sensazione di refrigerio senza sottoporre il corpo a un brusco cambiamento di temperatura.

L’aspetto davvero importante resta comunque uno: bere con regolarità. Spesso, infatti, si aspetta di avere sete prima di prendere un bicchiere d’acqua, ma quando questo segnale compare l’organismo ha già iniziato a perdere parte dei liquidi necessari. Piccoli sorsi distribuiti nell’arco della giornata aiutano a mantenere costante l’idratazione e permettono al corpo di affrontare meglio il caldo estivo.

L’acqua ghiacciata, quindi, non è un nemico e non esistono prove che faccia male alle persone sane se consumata occasionalmente. Tuttavia, quando il caldo è intenso e l’organismo è già sotto stress, scegliere una temperatura più moderata può rivelarsi una strategia semplice ma efficace per favorire il benessere e idratarsi senza affaticare inutilmente il corpo.