Con 30°C all’ombra, l’abitacolo dell’auto parcheggiata al sole raggiunge facilmente i 50 gradi in pochi minuti. In queste condizioni, la carne macinata, il pesce, i latticini e le uova iniziano la loro corsa verso il deterioramento molto prima di arrivare al frigorifero di casa.
La maggior parte dei batteri patogeni raddoppia la propria popolazione ogni 20 minuti a temperature sopra i 20 gradi. L’errore più comune è fare la spesa e poi fermarsi per altre commissioni, lasciando le borse in macchina. La regola d’oro è: dal banco frigo al frigo di casa in meno di 30 minuti, e se il tragitto è più lungo, usare borse termiche.
Meglio ancora: portare con sé una borsa frigo con un pacchetto di ghiaccio sintetico (quello che si conserva nel congelatore). Costa pochi euro e fa la differenza tra una cena sicura e una intossicazione.
Le borse termiche non sono solo per mantenere freddo il gelato. Sono progettate per rallentare il riscaldamento degli alimenti deperibili per almeno 1-2 ore, a patto che siano chiuse ermeticamente. L’ideale è averne una di dimensioni medie, da tenere nel bagagliaio durante il tragitto dal supermercato a casa. Se non si ha una borsa termica, un trucco efficace è avvolgere i prodotti più sensibili (carne, pesce, latticini) in più strati di carta di giornale e poi inserirli in un sacchetto di plastica chiuso: la carta isola e assorbe la condensa.
Un altro accorgimento è posizionare la spesa nel bagagliaio e non sui sedili esposti al sole, e, se possibile, parcheggiare all’ombra o con il finestrino leggermente aperto per far circolare l’aria.
Al supermercato, la spesa va organizzata prima ancora di uscire. I prodotti surgelati e i cibi ultraperibili (pesce, carne macinata, pollo) vanno presi per ultimi, giusto prima di andare alla cassa. Durante il tragitto, vanno sistemati separatamente: mai mettere nello stesso sacchetto la carne cruda con formaggi o verdure già pronte da mangiare.
Le perdite dei liquidi della carne possono contaminare gli altri alimenti. Meglio usare sacchetti differenziati: uno per la carne cruda (possibilmente sigillato), uno per i latticini e le uova, uno per frutta e verdura. A casa, la priorità è riporre subito gli alimenti più delicati, lasciando per ultimi quelli secchi e conservati. Con questi semplici accorgimenti, la spesa estiva arriva a casa sana e sicura. E il rischio di passare la notte in bagno, fortunatamente, resta solo un brutto ricordo.
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