Apriamo la dispensa per prendere un pacco di pasta e ci accorgiamo che negli angoli si sono accumulati briciole, polvere e qualche residuo di farina.
A quel punto spostiamo velocemente le confezioni, passiamo un panno e rimettiamo tutto al proprio posto. Ma è davvero sufficiente?
Una dispensa pulita non è soltanto una questione estetica: eliminare periodicamente residui alimentari e controllare le confezioni ci permette anche di individuare più facilmente eventuali insetti infestanti.
Possiamo procedere con tre tecniche molto semplici, scegliendo quella più adatta al tipo di sporco che troviamo.
Aspirare prima di lavare
L’errore più comune è probabilmente iniziare subito con il panno bagnato. Se sugli scaffali sono presenti farina, zucchero, briciole o altri residui secchi, aggiungere acqua rischia soltanto di trasformarli in uno sporco più difficile da eliminare.
Svuotiamo completamente la dispensa e utilizziamo un aspirapolvere con bocchetta sottile, insistendo soprattutto negli angoli, nelle fessure e nei punti di giunzione tra gli scaffali. In alternativa possiamo servirci di un panno asciutto o di una piccola spazzola.
Approfittiamone per controllare pasta, riso, farine, cereali e frutta secca. Confezioni bucate, filamenti, larve o piccoli insetti possono indicare la presenza delle cosiddette farfalline alimentari o di altri infestanti. In quel caso la semplice pulizia dello scaffale non basta: bisogna individuare ed eliminare gli alimenti infestati.
Acqua e detergente per lo sporco vero e proprio
Dopo aver eliminato i residui secchi possiamo passare alla pulizia. Per molte superfici lavabili sono sufficienti acqua tiepida e una piccola quantità di detergente adatto al materiale.
Passiamo un panno pulito su ripiani, pareti interne e angoli, quindi eliminiamo eventuali residui di detergente secondo le indicazioni del prodotto. Non dimentichiamo maniglie e bordi, che tocchiamo continuamente ma che spesso rimangono fuori dalla pulizia.
Evitiamo invece di improvvisare miscele di candeggina, aceto, ammoniaca o altri detergenti. Mescolare prodotti per la pulizia può provocare reazioni pericolose e non significa ottenere una dispensa più igienizzata.
Asciugare e riorganizzare prima di riempirla
La terza tecnica è in realtà il passaggio che può aiutarci a mantenerla pulita più a lungo. Non rimettiamo gli alimenti sugli scaffali ancora umidi. Asciughiamo accuratamente tutte le superfici e lasciamo eventualmente la dispensa aperta finché l’umidità non è scomparsa.
Prima di sistemare nuovamente le confezioni, controlliamo scadenze e condizioni degli alimenti. Farina, pasta, riso, cereali e altri prodotti secchi possono essere trasferiti, una volta aperti, in contenitori puliti, asciutti e ben chiusi, particolarmente utili anche per limitare la diffusione di eventuali infestanti.
Possiamo inoltre mettere davanti ciò che scade prima e lasciare dietro le confezioni acquistate più recentemente. In questo modo riduciamo il rischio di ritrovare tra qualche mese quel pacchetto dimenticato in fondo allo scaffale.
Per pulire bene la dispensa, quindi, possiamo ricordare tre passaggi: prima eliminiamo lo sporco asciutto, poi laviamo e infine asciughiamo e controlliamo tutto prima di riordinare.






