Dalla grande tradizione contadine arriva la  pinza veneta per l’Epifania diverso dal solito: c’è di mezzo la polenta, ma non solo

Tradizionale e buonissimo, questo è un dolce insolito per festeggiare l’Epifania. In effetti lo conoscono bene in certe zone del Veneto e del Trentino, ma può diventare un amico anche della nostra tavola.

Pinza veneta
Il dolce dell’Epifania più buono che ci sia: non ti serve ne lo zucchero ne il lievito

Una volta era preparato con la polenta, oppure con del pane avanzato e messo ad ammollare nel latte. Oggi è ancora così, senza zucchero e lievito: curiosi di sapere come si prepara la pinza veneta? Ecco la ricetta.

Pinza veneta, ecco come cucinarla e servirla secondo la tradizione

La trazione vuole che la pinza veneta sia servita con il vin brulé caldo, oppure con un liquore profumato come il Vin Santo. Un’idea da sfruttare anche a casa nostra.

Ingredienti:
230 g farina
120 g farina di mais
40 g uva sultanina
240 g frutta disidratata
2 bicchierini di grappa
900 ml acqua
1 cucchiaino di sale grosso
2 pere
90 ml olio di semi
1 cucchiaino di anice
1 scorza di arancia

Preparazione:dolce tradizionle veneto

farina mais
Pinza veneta ricettasprint

Prendiamo un tegame basso e largo oppure una padella ampia e portiamo l’acqua ad ebollizione, salandola con il sale grosso salarla. Setacciamo insieme le due farine e come quando prepariamo la polenta le versiamo a pioggia nell’acqua calda, mescolando con un cucchiaio di legno.
Lasciamo cuocere per almeno 30 minuti, mescolando sempre con un mestolo oppure con il classico bastone da polenta per non far formare i grumi.
Intanto che aspettiamo la cottura, facciamo ammollare l’uva sultanina nella grappa (la scelta più corretta se non ci sono bambini), oppure in una ciotolina con acqua a temperatura ambiente, per 10 minuti. Quindi tritiamo al coltello la frutta disidratata: vanno bene albicocche, fichi secchi ma anche frutta secca come mandorle e noci e teniamo da parte.

uva sultanina
Pinza veneta ricettasprint

Sbucciamo le pere (ma possono essere anche mele) e le passiamo nei fori piccoli della grattugia. Poi prendiamo uno stampo per torte quadrato (da 25×25) oppure rotondo da 26 cm e copriamo il fondo con un foglio di carta forno.
Quando la polenta è cotta, aggiungiamo l’olio di semi e poi gli altri ingredienti, quindi frutta secca, uvetta con il suo liquore, frutta disidratata e la scorza grattugiata di un’arancia. Infine insaporiamo con i semi di anice.

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Diamo ancora una mescolata e poi versiamo tutto nello stampo, livellandolo bene. Facciamo cuocere la pinza veneta in forno preriscaldato a 180° per circa 75 minuti o comunque fino a quando la crosta diventa dorata.
Quando la pinza veneta è pronta, la tiriamo fuori e aspettiamo che sia completamente fredda: ecco perché possiamo tranquillamente prepararla il giorno prima. Per servirla, la tagliamo a fette, oppure a quadrati.

forno
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