Li usi ogni giorno: mestoli, schiumarole, palette, spatole. Servono a mescolare, girare, sollevare, e inevitabilmente si ricoprono di grasso, sughi, residui di cottura.
La soluzione più comoda è infilarli in lavastoviglie e dimenticarsene. Ma c’è un passaggio che molti saltano, e che fa la differenza tra utensili che tornano lucidi e utensili che restano opachi, unti o addirittura danneggiati.
La lavastoviglie è un’alleata potente, ma non fa miracoli: se metti un mestolo incrostato di grasso bruciato o un cucchiaio di legno impregnato di sugo, il risultato sarà deludente. Il segreto è un gesto semplice, che richiede pochi secondi ma che trasforma il lavaggio: il pretrattamento. Non serve strofinare come un’ossessa, ma basta un piccolo accorgimento per evitare che il grasso si depositi nei filtri e nei braccioli.
Prima di qualsiasi altra cosa, bisogna distinguere il materiale. I mestoli in acciaio inox, quelli in silicone o in plastica resistente al calore possono tranquillamente finire in lavastoviglie, a patto di essere posizionati correttamente. Vanno messi orizzontalmente nel cestello superiore, tra tazze e bicchieri, mai nel contenitore delle posate: le loro dimensioni potrebbero ostacolare il movimento delle eliche.
Per i mestoli in legno, invece, la storia è diversa. L’acqua calda, il calore elevato e i detersivi aggressivi della lavastoviglie possono danneggiare il legno, seccarlo, creare crepe e schegge. Inoltre, il legno tende ad assorbire i residui di cibo e i sapori. La regola pratica è semplice: i mestoli in legno vanno lavati rigorosamente a mano, con acqua calda e sapone neutro, e asciugati subito.
Per gli utensili che possono andare in lavastoviglie, acciaio, silicone, plastica, il passaggio fondamentale è il pretrattamento. Basta un ammollo rapido in acqua calda con un po’ di detersivo per piatti o, meglio ancora, con aceto bianco. L’aceto è un potente sgrassatore naturale e disincrostante. Se il mestolo ha residui di grasso bruciato o incrostazioni, si può lasciare in ammollo per 15-20 minuti in una soluzione di acqua calda e aceto bianco (due bicchieri di aceto in una pentola d’acqua).
In alternativa, per le macchie più ostinate, si può usare una pasta di bicarbonato e acqua, strofinare e lasciare agire qualche minuto prima di mettere in lavastoviglie. Questo passaggio non solo facilita il lavoro della lavastoviglie, ma evita che il grasso si depositi nei filtri e nei braccioli, allungando la vita dell’elettrodomestico. Dopo il pretrattamento, la disposizione è cruciale: palette e mestoli vanno sempre posizionati orizzontalmente nel cestello superiore, in modo che l’acqua possa scorrerci sopra senza ostacoli.
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