Uova e limone, più le costolette d’agnello fresche: non esiste un secondo piatto più buono e naturale di questo, non solo a Pasqua
La tenerezza delle costolette di agnello che incontra una panatura croccante e leggerissima. Impossibile chiedere di più ad un secondo piatto, anche a Pasqua.
Ed è anche difficile tirarsi indietro se lo porti a tavola.
Uno dei segreti per rendere indimenticabili queste costolette d’agnello fritte è la panatura. Insieme al pangrattato mettiamo erbe aromatiche e la scorza di un limone non trattato. Facile facile ma buonissimo9.
Ingredienti (per 6 persone):
18 costolette di agnello
120 g di pangrattato
3 uova medie
70 g di farina 0
foglie di timo q.b.
2 foglie di salvia
1 limone
sale q.b.
pepe q.b.
olio di semi q.b.
Abbiamo comprato le costolette da un macellaio di fiducia o dal contadino che conosciamo da anni? Non importa, in ogni caso bisogna lavarle bene per eliminare ogni traccia di sangue e ogni impurità. In questo caso tiriamo via anche il grasso, non ci serve per la cottura.
Le copriamo con un foglio di pellicola alimentare e le schiacciamo leggermente con il batticarne. Prima della cottura, molto importante è anche fare un paio di taglietti da una parte e dall’altra. Servirà a non far arricciare le costolette mentre friggono.
Apriamo le uova in una ciotola, le sbattiamo con una forchetta o la frusta a mano aggiungendo una presa di sale fino e qualche macinata di pepe fresco. In un piatto mettiamo la farina e in un altro il pangrattato con il timo e la salvia tritati insieme. Insaporiamo con la scorza grattugiata finemente di un limone non trattato.
Passiamo le costolette di agnello prima nella farina, poi nell’uovo e infine nel pangrattato aromatizzato. Di nuovo nell’uovo e nel pangrattato, perché la doppia panatura funziona sempre e quindi ci serve. Molto importante: impaniamo tutto ma non l’ossicino, ci serve per tenerle in mano quando le mangiamo.
Facciamo scaldare in una padella o in un tegame basso l’olio di semi portandolo a 170°. A quel punto friggiamo 3 o 4 costolette alla volta: quattro minuti per lato, girandole una volta, fino a doratura perfetta. Le tiriamo su con una pinza o un mestolo forato per non bucarle e le facciamo asciugare su un vassoio coperto da carta assorbente da cucina. Le costolette d’agnello si mangiano calde, nessun dubbio.
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