Prepariamo un’insalata, aggiungiamo un filo d’olio. Cuociamo le verdure, ancora un po’. Poi arriva il condimento sulla pasta e, senza rendercene conto, a fine giornata abbiamo utilizzato molto più olio di quanto immaginassimo.
Quando siamo a dieta, però, dobbiamo davvero ridurlo al minimo? L’olio extravergine di oliva può tranquillamente far parte di un’alimentazione dimagrante, ma questo non significa che possiamo utilizzarlo senza considerare le quantità.

È composto quasi interamente da grassi e, come tutti i grassi alimentari, fornisce circa 9 kcal per grammo. Un cucchiaio abbondante aggiunto distrattamente può quindi incidere sull’apporto energetico del pasto molto più di quanto sembri.
Quanto olio possiamo usare ogni giorno?
Non esiste una quantità universale adatta a tutti. Dipende dal fabbisogno energetico, dagli altri alimenti consumati e soprattutto da quante altre fonti di grassi sono presenti nella giornata.
Come riferimento pratico, 10 grammi di olio corrispondono a circa 90 kcal. In una dieta equilibrata possono trovare spazio più porzioni durante la giornata, ma la quantità complessiva deve essere inserita nel piano alimentare individuale.
Il problema nasce quando non lo misuriamo. Versare l’olio direttamente dalla bottiglia rende molto difficile capire quanto ne abbiamo realmente utilizzato. Per qualche giorno possiamo provare a dosarlo con un cucchiaio o, ancora meglio, pesarlo: ci aiuterà a riconoscere successivamente a occhio la nostra porzione abituale.
Non dobbiamo eliminare l’olio per dimagrire
Ridurre drasticamente tutti i grassi non è la soluzione. L’olio extravergine di oliva apporta prevalentemente grassi monoinsaturi e contiene composti bioattivi, soprattutto quando viene utilizzato nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata.
Dobbiamo però considerare anche ciò che mangiamo insieme all’olio. Frutta secca, formaggi, avocado, olive e altri alimenti possono contribuire alla quota di grassi e calorie della giornata.
Attenzione anche al classico “giro d’olio”: sulla padella, sulle verdure e infine direttamente nel piatto. Sono quantità che si sommano, anche se singolarmente sembrano piccole.
Durante una dieta, quindi, non dobbiamo avere paura dell’olio, ma imparare a dosarlo.






