Richiamo crema spalmabile | Rischi per la salute | Info e foto

richiamo crema spalmabile info - ricettasprint
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Il Ministero della Salute ha diramato il richiamo di una crema spalmabile molto utilizzata per farcire dolci oppure per la merenda e la colazione, soprattutto da coloro che svolgono attività fisica in modo continuativo.

Si tratta del primo ritiro del nuovo anno, dopo gli ultimi riguardanti diversi prodotti ittici, proprio nel periodo natalizio in cui questi raggiungono consumi molto alti. Il prodotto in questione è venduto da diverse catene di supermercati ed è facilmente reperibile anche nei negozi di alimenti biologici. Stiamo parlando del burro di arachidi, un cibo tipico dei paesi di origine anglosassone, ma ormai divenuto molto comune anche nel nostro paese. Esso viene spesso acquistato e consumato abitualmente dai cultori del fitness per il suo contenuto proteico e per la sua efficacia energizzante. E’ molto amato però anche dai bambini e spesso viene combinato con altre creme spalmabili per farcire torte e biscotti.

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Nel dettaglio il burro di arachidi in questione è commercializzato in confezioni da sei vasetti di vetro, ognuno dei quali pesa 350 grammi. Secondo quanto si evince chiaramente dalla nota, i lotti richiamati riportano il numero E193894 e la data di scadenza 30 novembre 2022. L’azienda di produzione è la ‘Clearspring LTD’ con sede a Londra nel Regno Unito, ma il prodotto è distribuito in Italia dalla ‘Mediterranea SRL’.

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Il motivo per cui il Ministero ha ordinato il richiamo è il riscontro della presenza di aflatossine superiori ai limiti imposti dal regolamento. Queste sono delle micotossine prodotte da specie fungine altamente tossiche e potenzialmente cancerogene. La tossicità di queste molecole colpisce soprattutto il fegato, aumentando l’insorgenza di un carcinoma fino a 60 volte in caso di assunzione involontaria a lungo termine.

Per questo la legge ha stabilito dei limiti per le aflatossine negli alimenti in commercio tale che l’esposizione possa essere mantenuta più bassa possibile. Anche a breve termine l’ingestione accidentale di aflatossine può provocare danni molto gravi alla salute umana. Distruzione delle cellule epatiche e aumento del volume epatico, emorragie intestinali, inappetenza, apatia e febbre alta, edema polmonare sono soltanto alcuni tra essi.

Il Ministero ha quindi disposto l’immediato richiamo, invitando chi fosse in possesso del prodotto in esame a non consumarlo assolutamente, riportandolo subito al punto vendita.

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