Spaghetti ai 4 pomodori, ma quale roba elaborata, niente di più buono e semplice da fare 10 i minuti e li metti in tavola. Facilissimi e super gustosi.
Spaghetti ai quattro pomodori un inno alla semplicità; ci sono piatti che parlano da soli che raccontano la terra, il sole e quella voglia tutta italiana di trasformare pochi ingredienti in qualcosa di indimenticabile. Gli spaghetti ai quattro pomodori sono un omaggio alla nostra cucina più vera, quella fatta di profumi familiari, sapori intensi e ricette da tramandare.
In questo piatto si uniscono le sfumature del pomodoro fresco, del pelato, del datterino dolce e del concentrato deciso, ognuno con il proprio carattere racchiusi in un abbraccio cremoso che profuma di basilico e olio buono. La loro forza è nella varietà che crea armonia; il pelato che lega il datterino, che addolcisce il concentrato e che regala profondità.
Basta scegliere una pasta buona e rispettare i tempi che in cucina sono imprescindibili. E’ una di quelle ricette che ti riconciliano con il mondo, già mentre sobbolle il sugo sul fuoco e che diventano perfette con una grattugiata di parmigiano o una foglia di basilico strappata a mano come si faceva una volta.
Per prima cosa preparo una pentola con abbondante con acqua salata e la porto a bollore, sarà il mare in cui nuoteranno gli spaghetti. Intanto, in una padella capiente, verso un bel giro d’olio extravergine, schiaccio leggermente lo spicchio d’aglio e lo lascio imbiondire. Quando l’aglio è dorato lo rimuovo, avrà già lasciato il suo profumo e a questo punto aggiungo i pomodori datterini tagliati a metà; quelli da insalata pelati a pezzettoni solo dopo averli sbollentati e spellati.
Unisco i pelati schiacciati con una forchetta e infine il concentrato che stempero in mezzo bicchiere d’acqua calda. Prima di unirlo in padella mescolo e lascio cuocere a fuoco medio basso per circa 20 minuti, il sugo deve restringersi ma restare vivo e brillante. Solo alla fine aggiungo il sale, una macinata di pepe e qualche foglia di basilico spezzata con le dita.
Appena l’acqua bolle butto gli spaghetti, li scolo al dente, li trasferisco direttamente nel sugo e li faccio saltare per un minuto con un mestolo di acqua di cottura. Il risultato è un abbraccio cremoso, profumato e tutto italiano. Servo con altro basilico fresco sopra e niente più, perché quando il pomodoro è buono non ha bisogno di troppe parole.
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