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Teglie in forno, scegli bene… ecco qual è la migliore!

La scelta della teglia da forno è spesso sottovalutata, eppure influenza il risultato finale tanto quanto la ricetta stessa.

Non è solo una questione di dimensioni: il materiale determina come e in quanto tempo il calore raggiunge gli alimenti, rendendo una base più croccante, una lievitazione più uniforme o una cottura più rapida.

Migliori teglie da usare in forno – RicettaSprint

Una teglia in alluminio, una in acciaio inox o una forata non sono mai alternative equivalenti: ciascuna risponde a esigenze diverse e valorizza preparazioni specifiche. La pasticceria è chimica, e la teglia sbagliata può portare a bordi troppo cotti e centri ancora crudi. La scelta, quindi, non è mai neutrale.

Alluminio, il materiale che scalda subito (e non si dimentica)

L’alluminio è il materiale più diffuso e amato in pasticceria. Conduce il calore in modo rapido e uniforme, caratteristica che lo rende perfetto per biscotti, frolle e croissant, preparazioni che richiedono una base asciutta e una doratura omogenea. È leggero, facile da maneggiare e non si arrugginisce. L’unico difetto è la delicatezza: si ammacca con facilità e va protetto da utensili appuntiti. Meglio evitare il contatto prolungato con cibi acidi o molto salati a temperatura ambiente, perché potrebbero opacizzarne la superficie. Per dolci e pane in cassetta, resta la scelta più affidabile.

Acciaio e ghisa, quando il calore deve durare (e la croccantezza è tutto)

L’acciaio inox è il materiale della resistenza. Sopporta utilizzi intensivi e lavaggi frequenti, non si ossida e può stare a contatto con cibi acidi senza problemi. Il rovescio della medaglia? Conduce il calore più lentamente, quindi è più indicato per arrosti, verdure e preparazioni che non richiedono una distribuzione rapidissima del calore.

La ghisa e il ferro blu, invece, sono i re della croccantezza: trattengono il calore a lungo e lo restituiscono gradualmente, rendendoli ideali per pizza, focaccia e pani ad alta idratazione. Richiedono cure particolari (oliature e stagionature), ma regalano una base che nessun altro materiale sa dare.

 

Francesca Guglielmino

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Francesca Guglielmino

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