La torta allo yogurt è uno di quei dolci che sembrano usciti da un’altra epoca, quando le ricette si tramandavano a memoria e gli ingredienti si dosavano con un bicchiere.
È il classico che non sbaglia mai, che si prepara in dieci minuti e che, come tutte le cose semplici, non ha bisogno di orpelli per essere ricordata. La sua umidità, che la rende morbida per giorni, è il risultato di un equilibrio chimico: lo yogurt, con la sua acidità, reagisce con il lievito favorendo lo sviluppo di anidride carbonica, mentre il suo contenuto di grassi e proteine trattiene l’umidità, mantenendo la mollica soffice e asciutta al tempo stesso.
Il risultato è una torta che sa di casa, di colazioni in famiglia e di pomeriggi in cui il tempo sembra fermarsi. E che, come tutte le cose fatte con metodo, non ha bisogno di presentazioni.
Questa torta è perfetta da sola, per la colazione o la merenda, ma si sposa anche con una spolverata di zucchero a velo, con della frutta fresca (come fragole o mirtilli) o con una crema al limone. Per una versione più golosa, si può aggiungere all’impasto una manciata di gocce di cioccolato o di frutta secca tritata. Il bicchiere di yogurt, nella ricetta classica, diventa l’unità di misura per tutti gli altri ingredienti: un bicchiere di yogurt, due di farina, uno di zucchero, mezzo di olio. Una semplicità che non ha bisogno di bilancia. Ecco cosa serve per uno stampo da 22-24 cm:
Il segreto di questa torta è la sua semplicità e l’ordine degli ingredienti. Preriscaldate il forno a 180 gradi in modalità statica. Imburrate e infarinate uno stampo da 22-24 cm, o rivestitelo con carta forno. In una ciotola capiente, sbattete le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungete lo yogurt e l’olio, e mescolate fino a ottenere un composto omogeneo. Aggiungete la scorza di limone (o la vaniglia) e il pizzico di sale.
Setacciate la farina con il lievito e incorporateli al composto, mescolando dal basso verso l’alto per non smontare l’impasto. Il movimento deve essere delicato, per non perdere l’aria incorporata durante la montatura delle uova. Versate il composto nello stampo e livellate la superficie. Infornate per 35-40 minuti. Fate la prova stecchino prima di sfornare: deve uscire asciutto. Lasciate raffreddare completamente prima di sformare. Il risultato è una torta morbida, umida, che si conserva per giorni e che, come tutte le cose semplici, non ha bisogno di orpelli per essere ricordata. Perché la pasticceria, in fondo, è fatta di equilibri. E l’equilibrio, se applicato, si gusta fino all’ultima briciola.
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