La frittata è la regina della cucina di recupero, ma troppo spesso finisce per essere un piatto asciutto e dimenticabile. Quella di patate e spinaci è un’altra storia.
Le patate, cotte in precedenza e ripassate in padella, regalano consistenza e sazietà; gli spinaci, saltati all’aglio, portano freschezza e colore. Insieme, creano una frittata alta, morbida, che si taglia a fette come una torta salata e si mangia calda, tiepida o fredda. Perfetta per una cena veloce, per un buffet, o per il giorno dopo in ufficio.
L’equilibrio sta nella cottura: le patate non devono sfaldarsi, gli spinaci vanno ben strizzati, e le uova vanno lavorate con parsimonia per non diventare gommose. Una volta imparato il metodo, diventa un’abitudine.
Le patate, meglio se a pasta gialla, vanno lessate con la buccia e tagliate a cubetti non troppo piccoli. Gli spinaci, freschi o surgelati, vanno saltati in padella con aglio e un filo d’olio, poi strizzati bene per eliminare l’acqua. Le uova, a temperatura ambiente, vanno sbattute con parmigiano, sale e pepe. Il formaggio, se piace, si può aggiungere anche a dadini all’interno, ma non è indispensabile. Ecco le dosi per una teglia media:
Lessare le patate con la buccia in acqua salata per 20-25 minuti, finché sono tenere ma non sfatte. Scolare, lasciare intiepidire, sbucciare e tagliare a cubetti di circa un centimetro. In una padella antiaderente, scaldare un filo d’olio con lo spicchio d’aglio, aggiungere gli spinaci e farli appassire a fuoco vivace per 2-3 minuti. Salare, pepare, e togliere l’aglio. Strippare bene gli spinaci con una forchetta o con le mani per eliminare l’acqua in eccesso. In una ciotola, sbattere le uova con il parmigiano, sale e pepe. Unire le patate a cubetti e gli spinaci strizzati, mescolare delicatamente.
Nella stessa padella, aggiungere un altro filo d’olio, versare il composto e cuocere a fuoco medio-basso per 5-6 minuti, finché i bordi sono dorati e la superficie inizia a rapprendersi. Girare la frittata con l’aiuto di un piatto o di un coperchio, e cuocere l’altro lato per altri 4-5 minuti. Si serve calda o tiepida, a fette. Il giorno dopo, se avanza, è buona anche fredda, magari in un panino.
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