Il primo gesto della giornata per milioni di persone è un bicchiere d’acqua tiepida con il succo di mezzo limone. Lo giurano star di Hollywood e guru del benessere: fa dimagrire, depura il fegato, alcalinizza il corpo, dona energia. Peccato che la scienza abbia un’opinione diversa.
Il nostro corpo ha già due organi efficientissimi per la depurazione: fegato e reni. Il succo di mezzo limone aggiunge una quantità di sostanze “detox” talmente trascurabile da non avere alcun impatto reale. Né tantomeno brucia i grassi o modifica il pH del sangue, che è rigidamente controllato da meccanismi fisiologici che nessun cibo può alterare.

Il vero beneficio di questa abitudine è l’acqua in sé: idrata, dà un senso di sazietà e, sostituendo bevande zuccherate, riduce le calorie. Ma a lungo andare, il conto da pagare può essere salato. E non è solo una questione di portafoglio.
Denti e stomaco: i primi a pagare il conto
Il limone ha un pH molto acido, tra 2 e 3. Bevuto regolarmente a stomaco vuoto, l’acido citrico attacca lo smalto dei denti, ammorbidendolo e erodendolo in modo irreversibile. L’acqua calda, poi, accentua questo effetto corrosivo. Non a caso i dentisti mettono in guardia da anni contro questa moda. Per chi ha lo stomaco sensibile, il discorso non è diverso: l’uso continuativo di acqua e limone è sconsigliato in caso di acidità di stomaco, gastrite o reflusso gastroesofageo, perché può irritare la mucosa gastrica e peggiorare i sintomi.
Persino chi soffre di ulcere o della sindrome dell’intestino irritabile farebbe meglio a lasciar perdere. La prima volta che ho provato questa routine, ho resistito due settimane. Poi lo stomaco ha iniziato a farmi male, e ho capito che non faceva per me.
Quando è meglio evitare (e qualche accorgimento utile)
L’acqua e limone non è per tutti. Oltre ai disturbi gastrointestinali, può causare bruciore e irritazione in presenza di afte o gengive sensibili. Inoltre, l’acido citrico può interferire con l’efficacia di alcuni farmaci, come quelli per la pressione o per la glicemia, e alterare l’equilibrio elettrolitico in caso di problemi renali.
In gravidanza, in quantità normali non è pericoloso, ma in eccesso può peggiorare la nausea. Se proprio non si vuole rinunciare, meglio bere con una cannuccia per bypassare i denti, sciacquare la bocca subito dopo e, in caso di disturbi, consultare il proprio medico. Perché un’abitudine salutare non deve diventare una minaccia per la salute. Alla fine, il limone è più buono sulla frittura di pesce che a stomaco vuoto.






