Lo chef Joe Bastianich annuncia a malincuore di avere messo all’asta tanti suoi vini pregiati. Il motivo è da ricercare nella crisi legata al Covid.

 

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One of my favorite things #plus ex tocai plus 100%Friulano Vinyard from 1921. Old Vines Botritis. Think #whiteamarone @bastianichwines @gruppomeregalli

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Sui suoi profili social personali, Joe Bastianich ha fatto sapere che metterà all’asta circa la metà della sua sontuosa e preziosissima collezione di vini pregiati. In tutti ci sono 60mila pezzi, e di questi 30mila saranno messi in vendita. Le bottiglie fanno parte in molti casi del campionario servito nel menu del ‘Del Posto’, il suo famoso ristorante di New York specializzato in cucina italiana.

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A curare l’asta sarà la casa Hard Davis Hart Wine Co., con un guadagno stimato fra i 3 ed i 4,5 milioni di dollari. Sarà possibile formalizzare la propria offerta sia live che online, grazie al sito web ufficiale di Hard Davis Hart. La scelta di Joe Bastianich di porre in vendita buona parte della sua importante collezione è arrivata in un misto di “orgoglio e tristezza”, come dice lo stesso chef. Il quale si è reinventato nel corso degli anni anche imprenditore, produttore di vino (possiede una tenuta vinicola molto vasta in Friuli, n.d.r.) e musicista, oltre che sportivo. “Queste bottiglie di vino riescono a parla di me e della mia storia, del mio amore per questa nobile bevanda. Ora è giunto il momento di condividere con il mondo tutto questo”.

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Bastianich asta vini, il ricavato andrà in parte in beneficenza

Non mancano pezzi di annata, dal sapore inimitabile. Con tutta probabilità Bastianich ha preso questa scelta per far fronte alle perdite legate al mondo della ristorazione, causa Covid. Una problematica che riguarda il mondo intero. Inoltre negli Stati Uniti anche le violente proteste contro le ripetute violenze della polizia – ripetute ed ingiustificabili – nei confronti della popolazione di colore, hanno portato a numerosi e gravissimi atti di vandalismo. Proprio il ristorante di chef Bastianich ne ha fatto le spese con un incendio ed un saccheggio da parte di scalmanati. alcuni esempi dei pezzi pregiati di vino della sua collezione sono il Recioto della Valpolicella classico Gran Riserva di Giuseppe Quintarelli. annata 1983 e valore stimato in 2800 dollari. E meglio ancora il Barolo Giuseppe Rinaldi, annata 1964. Si venderà tra i 12 ed i 18mila dollari. Parte del ricavato verrà devoluto in beneficenza.

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