Bere caffè non fa dimagrire da solo, ma può dare una piccola spinta. La caffeina è una sostanza termogenica naturale, capace di aumentare il dispendio energetico del corpo anche a riposo.
In pratica, brucia qualche caloria in più durante la giornata senza che ci si muova. Inoltre, stimola il rilascio di adrenalina, l’ormone che mobilita i grassi dai depositi e li rende disponibili come energia. Da sola, però, non basta. Senza una dieta equilibrata e un minimo di movimento, i suoi effetti sono trascurabili.

La differenza la fa l’abbinamento, non la bevanda presa singolarmente. Chi lo beve a fine pasto, per esempio, favorisce la digestione e riduce la sensazione di pesantezza. In alcune persone, il caffè ha anche un lieve effetto soppressivo sull’appetito, utile per gestire la fame nervosa. Ma attenzione: non è una bacchetta magica.
Quante tazzine al giorno (e attenzione a ciò che ci metti dentro)
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la dose giornaliera sicura di caffeina per un adulto sano è di massimo 400 milligrammi, che corrispondono a 3-5 tazzine di espresso, a seconda della miscela. In pratica, 2-3 tazzine al giorno sono considerate ben tollerate e sufficienti per attivare il metabolismo senza stressare il sistema nervoso. Una tazzina di caffè nero senza zucchero ha appena 2 calorie.
È solo con l’aggiunta di zucchero (un cucchiaino aggiunge circa 16 calorie), latte o panna che la bevanda diventa un problema. Il vero nemico della dieta non è il caffè, ma ciò che ci finisce dentro. Un cappuccino, per esempio, può arrivare a 100 calorie o più, senza contare lo zucchero. Se l’obiettivo è dimagrire, la regola è una: nero, amaro, e senza accompagnamenti.
Il momento giusto e gli errori da evitare
Il momento migliore per bere caffè in chiave dietetica è a fine pasto, soprattutto dopo pranzo e cena. Così favorisce la digestione e contrasta il deposito dei grassi. Alcuni lo consumano anche mezz’ora prima dell’allenamento, per aumentare la resistenza e la combustione durante l’attività fisica. L’errore più comune è berlo zuccherato o macchiato: una tazzina di caffè macchiato con latte intero arriva facilmente a 20-30 calorie.
Superare le 3 tazzine al giorno rischia di causare nervosismo, tachicardia e disturbi del sonno, vanificando qualsiasi beneficio. Inoltre, l’ultimo caffè andrebbe consumato almeno sei ore prima di coricarsi, per non interferire con il riposo notturno. E una notte di sonno disturbato, si sa, è il peggior nemico della linea. Il caffè accelera il metabolismo, ma non sostituisce mai una dieta bilanciata.






