In che cosa consiste la dieta a eliminazione, che è senza alcuna ombra di dubbio lo schema di alimentazione più originale e mirato del quale sentirai mai parlare.
Dieta a eliminazione, tante sono le tipologie di schema alimentare alle quali ti puoi affidare, ma forse questa non l’hai mai sentita. La dieta a eliminazione è molto utile per riuscire ad individuare quegli alimenti che credi ti possano provocare degli effetti negativi per la salute. Magari hai dei sospetti ma non sei ancora sicuro riguardo al fatto che questo o quello possano nuocerti dopo la loro assunzione.

Ed è qui che la dieta a eliminazione ti può essere di grande aiuto contro intolleranze od allergie. E come altre tipologie di dieta, anche questa ha una durata ed anche dei soggetti specifici come target. Con la dieta a eliminazione certi alimenti vanno rimossi per poi essere reinseriti gradualmente, annotando tutto quanto di giorno in giorno.
A cosa serve la dieta a eliminazione e quanto tempo dura?
Bisogna segnare in particolare l’eventuale emergere di fastidi e di reazioni avverse. E ci sono due fasi a costituire la dieta a eliminazione. Tutte e due hanno una durata che è direttamente proporzionale a quella che è la quantità degli alimenti presi in considerazione. Con quindi una fase iniziale ed una consequenziale.
E tante sono le utilità che la dieta a eliminazione comporta. Solitamente la prima fase dura da un minimo di tempo di due settimane fino ad un massimo di 6 settimane.

E vede l’eliminazione di tutti quegli alimenti che pensi possano con alte probabilità provocare delle reazioni alimentari. Degli esempi validi e frequenti possono essere costituiti dalle uova, dalle arachidi, dai latticini e da tutto ciò che contiene lattosio e glutine.
A che cosa devi fare sempre attenzione
Altri alimenti da attenzionare sono i frutti di mare – crostacei soprattutto – altri tipi di frutta secca e la soia. Fa poi seguito una fase di reintroduzione, nel corso della quale ogni 4 giorni di media viene reintrodotto un alimento in origine escluso.
E si valutano quelle che sono le conseguenze sulla salute. Fino magari a trovare quello che in effetti ti fa male. E si prosegue fino alla introduzione completa di tutti i cibi tagliati originariamente. Quelli che scatenano intolleranze ed allergie vengono ovviamente tolti dalla alimentazione.

Non si tratta di una dieta votata alla perdita di chili in eccesso, però può aiutare comunque a tenere il peso sotto controllo ed a mantenere il sistema digestivo depurato. Si tratta quindi prettamente di una strategia alimentare, portando la quale a compimento i risvolti saranno tutti positivi per la salute.