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Frittura durante la dieta dopo la menopausa: quante volte a settimana possiamo mangiarla?

Patatine, verdure in pastella oppure una buona frittura di pesce: quando iniziamo una dieta, soprattutto dopo la menopausa, sono spesso tra i primi alimenti che pensiamo di dover eliminare completamente.

Ma dobbiamo davvero rinunciare alla frittura per dimagrire? Non necessariamente. Non esiste una regola scientifica che stabilisca un numero preciso di fritture consentite dopo la menopausa, ma possiamo inserirle occasionalmente all’interno di un’alimentazione complessivamente equilibrata.

Dieta fritti menopausa – RicettaSprint

Un riferimento pratico potrebbe essere una volta alla settimana, se il resto della nostra alimentazione è bilanciato e non abbiamo condizioni mediche che richiedano indicazioni differenti. Non si tratta però di una prescrizione: quantità e frequenza devono adattarsi al fabbisogno individuale e all’intera settimana alimentare.

Cosa cambia dopo la menopausa?

Con la menopausa possono cambiare composizione corporea e distribuzione del grasso e, con l’avanzare dell’età, anche il fabbisogno energetico può diminuire. Questo non significa che improvvisamente una porzione di fritto faccia ingrassare più di prima.

Significa piuttosto che diventa ancora più importante guardare all’equilibrio complessivo della dieta, alle porzioni e all’attività fisica.

La frittura è una preparazione ad alta densità energetica perché l’alimento può assorbire parte dell’olio utilizzato durante la cottura. Se stiamo cercando di perdere peso, quindi, la differenza la fanno anche quantità e accompagnamento.

Una porzione di pesce fritto accompagnata da verdure, per esempio, è diversa da una cena composta da fritto, patatine, salse, pane e dolce.

Una frittura non rovina la dieta

L’OMS raccomanda di privilegiare i grassi insaturi rispetto a quelli saturi e trans e di limitare il consumo di alimenti fritti nell’ambito di una dieta sana.

Dopo la menopausa può essere particolarmente interessante puntare sul modello mediterraneo, ricco di verdure, legumi, cereali integrali, pesce, frutta secca e olio d’oliva. Una posizione della European Menopause and Andropause Society evidenzia i potenziali benefici di questo modello alimentare anche per diversi aspetti della salute in menopausa.

Quindi una frittura occasionale, anche una volta alla settimana, può trovare spazio durante una dieta. Non abbiamo bisogno di saltare il pasto successivo o digiunare per compensarla.

Francesca Guglielmino

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Francesca Guglielmino

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