Inquinamento dei mari | microplastiche nel 60% del pesce che mangiamo

Uno studio condotto da accademici spagnoli mette in risalto un aspetto davvero tremendo. Riguarda la popolazione ittica del Mar Mediterraneo.

inquinamento del mare
Ennesimo allarme legato all’inquinamento del mare Foto dal web

Il livello di inquinamento dei mari ha raggiunti dei limiti ormai insopportabili già da parecchio tempo. L’ennesima dimostrazione ci giunge da uno studio condotto dall’Istituto di Scienze Marine di Barcellona, che ha reso nota una statistica davvero spaventosa. Considerando la sola porzione di Mar Mediterraneo occidentale, il 60% delle acciughe ed il 58% delle sardine ingoiano dei quantitativi non trascurabili di microplastica.

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La cosa non dovrebbe lasciarci insensibili, dal momento che si tratta di pesce che finisce poi sulle nostre tavole. L’istituto catalano ha intrapreso questo studio dopo avere osservato come la popolazione di queste due comuni specie ittiche in particolare sia in diminuzione. Tra l’altro si tratta anche di quelle più pescate, con una percentuale che sfiora il 40% del pescato totale nel Mediterraneo che va dal Portogallo fino all’Italia e che si estende dalla Francia alle coste nordafricane come ampiezza massima in longitudine. Già la pesca intensiva sta facendo disastri da tempo, secondo gli studiosi. Ed a questo fattore negativo se ne unisce un altro, rappresentato dal cambiamento climatico, che pure ha effetti nefasti.

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Chiaramente non poteva mancare anche l’inquinamento dei mari a fare la sua parte. La maggior parte della popolazione ittica presa in disamina ingerisce pezzetti di microplastiche, dallo spessore impercettibile ma che nell’apparato digestivo di un pesciolino fa grossi danni. Tutto ciò poi porta anche a favorire il proliferare di parassiti e larve nello stomaco di questi pesci. La correlazione viene mostrata in maniera diretta dall’Istituto di Scienze Marine di Barcellona. I parassiti attecchiscono sulla plastica che viene mangiata da acciughe e sardine. E gli stessi arrivano anche dai fiumi, più inquinati, che vanno a confluire nei mari. Un’altra statistica decisamente brutta riguarda anche i gamberi della costa della Catalogna. Pure loro ingeriscono microplastiche in gran quantità. Almeno il 65% ne è contaminato. Secondo un altro studio, commissionato dall’Onu, circa 13 milioni di tonnellate finiscono negli oceani e sono decisivi nella morte di almeno centomila specie marine. E la situazione non accenna a migliorare.

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