Il prosciutto è meglio quando è cotto o crudo? Giudice sovrano è il nostro palato, ma hanno alcune fattori che li diversificano.

Prosciutto, crudo o cotto per la nostra tavola? Dipende dai gusti, ma se è sul piano nutrizionale e di maggiore fattibilità per una dieta che vogliamo basarci, allora dovremmo prendere in considerazione alcuni aspetti.

Del cotto e del crudo irresistibili
Del cotto e del crudo irresistibili (Foto Canva – Ricettasprint.it)

Entrambi i tipi di prosciutto vengono tratti dalla coscia del maiale adulto, che viene lavorata per intero. Ciò che non tutti sanno è che non sono equiparabili alla mortadella, che è un insaccato in tutto e per tutto.

La lavorazione è ovviamente differente tra cotto e crudo. Il primo è tratto dalla coscia di maiale disossata, in salamoia e con una distribuzione uniforme del contenuto di sale, aromi ed anche di conservanti.

Fa seguito a ciò la cottura al vapore. Il crudo viene salato a secco con sale marino e sottoposto a stagionatura.

Prosciutto, le differenze principali tra il cotto e il crudo

Il crudo ed il cotto invece non lo sono. Inoltre si ritiene che il cotto stesso sia più digeribile del crudo, ma non è così. Semmai è vero il contrario. Il crudo è molto digeribile e risulta meno grasso e maggiormente dotato di proteine. E quindi è certamente più adatto per una dieta.

Degli insaccati appena affettati
Degli insaccati appena affettati (Foto Canva – Ricettasprint.it)

Come se non bastasse, porta in dote con sé diverse vitamine della famiglia B oltre che svariati minerali. Ma è più salato e quindi per chi soffre di ipertensione sarebbe meglio porlo come seconda scelta rispetto al prosciutto cotto.

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Invece è da prediligere per chi è affetto da colesterolo, grazie alla sua presenza di grassi buoni. Il quantitativo calorico è sostanzialmente simile.

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In 100 grammi di prodotto ritroviamo 415 kcal nel cotto e circa 450 kcal nel crudo. Questo però considerano anche le parti bianche di grasso, che andrebbero sempre tolte. Con questi consigli potremo gustare comunque sia l’uno che l’altro tipo di affettati.

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Il cui sapore sa essere assolutamente strepitoso, specialmente se il prosciutto viene mangiato in maniere specifiche. Ad esempio con una buona mozzarella o con una bella fetta di melone di pane accanto a sé.