Quando c’è l’acidità di stomaco niente è bello e tutto è più difficile. Che cosa è possibile fare per risolvere la situazione e tornare a stare meglio.
Acidità di stomaco, non c’è niente di più brutto quando questa condizione ti colpisce, e diverse possono essere le cause, ma principalmente il tutto è da individuare in una alimentazione sballata. Però anche degli episodi saltuari possono risultare negativi, in tal senso. Può bastare anche solo una mangiata esagerata a scatenare l’acidità di stomaco. Ed il reflusso gastroesofageo che ne può conseguire.

Quest’ultima condizione è nota anche come pirosi e consiste nella risalita di acidi gastrici su per l’esofago. Ci sono anche altri fattori scatenanti di ciò e della acidità di stomaco. Ad esempio l’assunzione di alcuni specifici farmaci, o di alcolici. Ed il bruciore di stomaco può avere luogo anche lontano dai pasti quindi, e persino in maniera fin troppo reiterata. In quest’ultimo caso soprattutto è importante rivolgersi ad un gastroenterologo per riuscire a trovare al più presto una soluzione.
Come si toglie il reflusso gastroesofageo?
Perché in questi casi invece la causa della acidità di stomaco potrebbe essere una ernia iatale, o addirittura da ricondurre all’ambito emotivo e nervoso. Ed anche degli specifici movimenti faranno si che si possa manifestare questa condizione. Il tutto comunque sorge perché avviene una infiammazione della mucosa gastrica. E nei casi più gravi si può persino avere a che fare con delle lesioni della stessa, con in ogni caso dei bruciori molto forti.
Per trovare una soluzione al problema è possibile fare ricorso a dei prodotti farmaceutici appositi come degli antisecretivi e degli antiacidi. Altrimenti ci sono sempre dei farmaci alginati. Il tutto è sempre da fare con la supervisione di uno specialista, con la regolare prescrizione medica per potere utilizzare questi medicinali. E non si può ignorare poi una corretta alimentazione.

Nel lungo periodo sarà proprio il modo in cui ti nutri a fare la differenza. In tal senso gli alimenti consigliati sono rappresentati da alcuni tipi di ortaggi e di verdure, come carote, finocchi, patate, carne magra di pollo e di tacchino, pesce quale merluzzo, nasello, sogliola. Il tutto cotto alla piastra, alla griglia, al forno od al vapore. Sono da evitare le fritture.
Quali sono gli alimenti da evitare in caso di reflusso gastroesofageo?
Come condimento va bene un filo di olio extravergine d’oliva, ed anche erbe aromatiche e spezie varie. Meglio evitare il succo di limone, che è acido. Occorre non esagerare con pane, pasta, riso e cereali perché i carboidrati che forniscono possono alimentare una sensazione di gonfiore ed anche del bruciore. Da limitare poi sono anche altri tipi di agrumi, sempre per un discorso di acidità.
Tornando agli alimenti consigliati, banane, pere e mele fanno bene, così come i legumi. Gli esperti consigliano pure di limitare l’utilizzo del sale, e di mangiare frutta come spuntino od a merenda, lontano dal pranzo. Riguardo alle spezie, è bene ricordare che alcune possono comunque favorire l’acidità di stomaco ed il reflusso gastroesofageo, evitando in particolare la paprika, il peperoncino ed il pepe.

Ed anche insaccati, formaggi fermentati e verdure molto fibrose sono problematiche ed è meglio limitarle il più possibile quando il fastidio è presente. E stop totale poi va dato anche a bevande con caffeina, succhi di frutta confezionati, bevande gassate ed alcolici. Bevi invece molta acqua distribuendola bene in tutte le ore del giorno. Seguendo questi accorgimenti tornerai a stare meglio e senza dolore, e potrai concederti degli assaggi una volta o due alla settimana dei cibi che altrimenti sarebbero da evitare.