Portare a tavola delle crocchette di riso è sempre una festa, ma se le cucini in questi modo diventano ancora più leggere e stuzzicanti
L’idea di riciclo intelligente funziona con tutto, anche con il riso in bianco. Io lo uso per preparare delle crocchette golosissime che non avanzano mai.
Il segreto? Un po’ è nel loro cuore filante, ma molto nella panatura che è speciale.
La panatura di queste crocchette di riso? In realtà è invisibile, non c’è proprio e quindi sono molto più leggere. Niente farina, uova e pangrattato per panarle: friggono da sole e reggono perfettamente la cottura anche nell’olio bollente.
Ingredienti (per 22-24 crocchette)
500 g riso Arborio
2 uova grandi
Per prima cosa cuociamo il riso in una pentola con acqua già salata. Lo scoliamo quando è arrivato al dente, non un minuto di più, e aspettiamo che raffreddi direttamente nello scolapasta. Non ha bisogno di essere passato sotto l’acqua fredda, il suo amido ci serve.
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Mettiamo dentro quindi sia il parmigiano che il pecorino grattugiato, le uova intere, il prezzemolo tritato finemente. Saliamo poco e insaporiamo con qualche macinata di pepe fresco. Poi mescoliamo tutto direttamente con le mani: così è molto più facile sgranare i chicchi di riso che si saranno attaccati.
Bastano pochi minuti di lavorazione manuale e la base delle nostre crocchette calabresi è pronta. Ora tiriamo fuori il caciocavallo dal frigo e lo tagliamo a cubotti piccoli. Poi facciamo lo stesso con la fetta di prosciutto cotto.
Ci inumidiamo le mani e passiamo a formare le crocchette, con la classica forma ovale e allungata. Ripetiamo l’operazione di bagnarci le mani ogni 2-3 crocchette, così eviteremo che si appiccichino alle dita. All’interno inseriamo qualche cubotti di formaggi e di prosciutto, poi le richiudiamo su loro stesse sigillandole bene.
Ogni volta che una è pronta la mettiamo su un vassoio e andiamo avanti con le altre. Poi passiamo alla cottura, rigorosamente in padella e con olio di semi caldissimo. Con queste crocchette la friggitrice ad aria o il forno non hanno vita facile.
Quindi olio a 170° in una padella o un tegame alto e stretto. Cominciamo a friggerle, poche alla volta. Quando vediamo che sono dorate su un lato le giriamo delicatamente e facciamo prendere colore anche sull’altro. Basteranno in realtà pochi minuti perché siano pronte. Le tiriamo su con un mestolo forato e le scoliamo su un vassoio coperto con carta forno e carta per fritti.
Belle croccanti fuori e cremose all’interno: le crocchette di riso calabresi sono pronte e le devi mangiare calde, non ti sbagliare.
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