La Pasta alla norma calabrese è una variante della classica ricetta siciliana: anche in questo caso useremo alcuni prodotti tipici
Nessun dubbio, la vera ricetta della Pasta alla norma è siciliana. Ma questa volta la stravolgiamo un po’ portandola in Calabria.
Quindi al posto della ricotta salata ci sarà il caciocavallo silano stagionato e aggiungeremo anche la ‘nduja per dare più piccantezza. Un primo piatto prelibato, da applausi.
Il segreto della ‘nduja che non tutti conoscono è uno solo: non deve cuocere, perché altrimenti perderebbe tutte le sue proprietà. Quindi aggiungiamola solo alla fine e a fuoco spento.
Ingredienti:
400 g pasta corta
600 ml salsa di pomodoro fresco
2 melanzane lunghe piccole
Spuntiamo le melanzane, le laviamo e le tagliamo a rondelle sottili, non più di 3 millimetri. Le mettiamo un uno scolapasta con 1 cucchiaio di sale grosso e le lasciamo spurgare 20 minuti in modo che perdano la loro acqua di vegetazione. Alla fine le rilaviamo, le tamponiamo bene e sono pronte per essere fritte.
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Prendiamo un tegame basso e largo, versiamo l’olio extravergine d’oliva e facciamo dorare lo spicchio di aglio pelato e intero, leggermente schiacciato. Quando ha preso colore aggiungiamo la salsa di pomodoro e lasciamo cuocere per 10 minuti a fiamma medio-alta.
A quel punto saliamo leggermente, insaporiamo con metà foglie di basilico, un pizzico di pepe misto tritato. Mettiamo un coperchio e lasciamo cuocere a fuoco basso ancora per 15 minuti. Se vediamo che si asciuga troppo, allunghiamo con un mestolino di acqua.
Intanto che aspettiamo prendiamo una padella e versiamo l’olio di semi (girasole o mais). Quando è caldo, facciamo friggere le rondelle di melanzana aggiungete lo spicchio d’aglio intero e affettate quindi la melanzana fino a quando diventeranno dorati. Tiriamoli su con un mestolo forato e mettiamoli a sgocciolare su un vassoio con carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
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