Grazie alla pellicola trasparente per alimenti riusciamo a conservare il cibo da consumare successivamente. Ma qualche rischio c’è sempre.

La pellicola trasparente per alimenti è un accessorio molto utilizzato in cucina, del quale ci serviamo per proteggere e conservare il cibo di svariato tipo da consumare in un secondo momento.

Dei peperoni protetti dalla pellicola per alimenti
Dei peperoni protetti dalla pellicola per alimenti (Foto Canva – Ricettasprint.it)

Sia quella trasparente che quella di alluminio svolgono questo importante compito con il preciso obiettivo di impedire che gli alimenti vadano a male. Bisogna impedire la contaminazione da parte dei microbi, ed in questo, un uso corretto della pellicola per alimenti può dare importanti risultati.

Ma solo se, per l’appunto, viene impiegata nella maniera giusta. Ovviamente sulla qualità dei prodotti in circolazione e reperibili nei più svariati punti vendita non ci piove. Esse dispongono tutte dei necessari requisiti richiesti, quando provvisti di appositi bollini di certificazione.

In caso contrario possono diventare pericolose in quanto il loro decadimento fa si che vengano trasportati dei residui delle sostanze che lo compongono proprio all’interno del cibo che invece dovrebbero mantenere protetto. Una problematica in tal senso è data dagli ftalati, che migrano a contatto con alimenti grassi.

Pellicola per alimenti, alcuni consigli utili

Assumere tali sostanze in maniera continuata può portare al sorgere di problemi all’apparato endocrino e riproduttivo, oltre che al metabolismo. Esistono precise e rigorose leggi e regole che vanno rispettate e che fissano al 0,05% il limite massimo di contenuto degli ftalati tollerabile.

Una pellicola per alimenti
Una pellicola per alimenti (Foto Canva – Ricettasprint.it)

Alcuni studi comunque ci forniscono ampie rassicurazioni sul fatto che il processo di migrazione avviene solo in determinate condizioni. E che c’è bisogno anche di una esposizione ripetuta alle stesse situazioni di svariati giorni prima di notare eventualmente degli effetti collaterali.

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Da parte sua il buon consumatore dovrebbe sempre dare uno sguardo alle informazioni contenute nell’etichetta. È importantissimo riscontrare la presenza delle seguenti diciture:

  • per alimenti
  • il logo di forchetta e bicchiere
  • le info utili riguardo al divieto o meno di usare tale pellicola per alimenti nel forno a microonde

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Per fare un esempio, la carta stagnola non deve assolutamente entrare nel microonde. Altrimenti darà adito al manifestarsi di scintille e porterà alla rottura dell’elettrodomestico ed anche al rischio di generare un incendio.

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Inoltre utilizzare l’alluminio per avvolgere cibo altamente salato o acido (cibi sotto sale, limone, sottaceti, pomodori, frutta) può allo stesso modo favorire la migrazione di sostanze contenute nella carta stagnola. Anche se in quantità davvero trascurabili.