Che cosa sappiamo sull’ammazzacaffè? Per quale motivo si chiama così, come è sorto e perché si ritiene che sia utile?

Perché l'ammazzacaffè si chiama così e perché è diffuso?
L’ammazzacaffè (Ricettasprint.it)

Ci troviamo a tavola, al termine di un favoloso pranzo, magari di domenica, oppure in una giornata cerchiata in rosso sul calendario, come il giorno di Natale, quello di Capodanno o di Pasqua. E quando siamo arrivati alla fine, che cosa ci resta da fare se non il classico ammazzacaffè?

Il termine “ammazzacaffè” è nato in Italia, ed è usato per indicare un liquore o un digestivo che si beve dopo il caffè per “ammazzare” il sapore del caffè stesso. La parola deriva dalla combinazione di “ammazza” (uccidere) e “caffè”, indicando che il liquore “ammazza” il sapore del caffè.

L’ammazzacaffè indica quindi una bevanda alcolica tradizionale italiana che si beve subito dopo aver terminato di bere il caffè. Di solito è composto da grappa, sambuca o altri liquori aromatizzati. Viene chiamato “ammazzacaffè” perché è pensato per “uccidere” il sapore del caffè e dare una chiusura al pasto.

Si chiama ammazzacaffè perché in passato era diffusa la credenza che il caffè avesse proprietà soporifere (quando in realtà è vero il contrario, grazie alla presenza della caffeina che ha un effetto stimolante sull’organismo) e che quindi bisognasse bere un sorso di liquore forte dopo averlo consumato.

Ammazzacaffè, l’origine del nome

E così si finisce con l'”ammazzare” anche gli effetti del caffè e non solo il suo sapore. Ed evitarne gli effetti negativi sul sonno. Inoltre, il liquore forte poteva aiutare a contrastare il possibile mal di testa causato dall’inebriante. Quindi, il liquore serviva a “ammazzare” gli effetti del caffè.

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L’ammazzacaffè è una tradizione diffusa principalmente in Italia, in particolare nella regione del Veneto. È una tradizione tipica delle zone del nord-est, come il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Trentino-Alto Adige.

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Tuttavia, si possono trovare varianti di questa usanza anche in altre regioni d’Italia e in alcuni paesi europei, come la Slovenia e l’Austria.

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Nell’ammazzacaffè, di solito viene bevuta una piccola dose di liquore, come grappa, sambuca, amaro o caffè corretto con un po’ di alcool. Questo liquore viene tipicamente consumato dopo il caffè per “ammazzare” il sapore amaro del caffè e per stimolare la digestione.